ESCLUSIVA TLP - Modena, pres. Caliendo: "Lavoriamo per la cessione ma le critiche non aiutano. E nessuno pensi di potermi ricattare..."

 di Sebastian DONZELLA  articolo letto 3034 volte
© foto di Balti Touati/PhotoViews
ESCLUSIVA TLP - Modena, pres. Caliendo: "Lavoriamo per la cessione ma le critiche non aiutano. E nessuno pensi di potermi ricattare..."

Non c'è pace in casa Modena. La società emiliana, da tempo in vendita, continua a essere in contrasto con il proprio Comune: ultimo oggetto del contendere, il manto erboso del "Braglia" che potrebbe rimanere chiuso addirittura per due mesi. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva il patron dei canarini, Antonio Caliendo, per capire meglio la situazione dei modenesi.

Terreno di gioco rovinato, due mesi di lavori che partiranno dopo Ferragosto [LEGGI QUI]. Una nuova querelle con il governo della città... 

"Questa iniziativa presa dal Comune sembra più un attacco personale nei miei confronti. Io ho invitato un rappresentante dei tifosi a visitare lo stadio e di tutto quello che è stato pubblicato sulle prime pagine, non è risultato nulla di vero. Mi sorprende, poi, come quest'oggi il Comune abbia rincarato la dose dicendo che serviranno almeno due mesi per finire i lavori. Sono sorpreso di questo accanimento che penalizza i tifosi. E francamente far passare me come capro espiatorio mi sembra un po' troppo. Ogni giorno c'è un attacco mediatico verso la mia persona e questa disinformazione è molto pericolosa.
Credo che a volte si utilizzi Caliendo per distrarre le persone da altri problemi visto che è molto semplice e facile attaccarmi in questo momento. Io però mi pongo sempre una domanda: cosa è mancato, da parte mia, nei confronti del Modena e dei tifosi? È vero che ho sbagliato a scegliere alcuni collaboratori e i risultati sportivi sono evidenti. Ma ho sempre pagato di tasca mia, nessun modenese ha mai messo un euro".

In tutto questo come procede la cessione della società?

"Noi andiamo avanti onestamente per la nostra strada ma questi continui attacchi sono diventati un grosso problema per la cessione della società. Spero di concludere quanto prima, sono in trattative molto serrate. Però non è possibile che ogni volta io debba smentire ai diretti interessati queste notizie che creano solo allarmismi. E sia chiara un'altra cosa: non sono aperto agli squali. Qualcuno, infatti, voleva approfittare di questa situazione pensando di potermi ricattare e di impossessarsi di tutto il Modena calcio e del centro sportivo senza tirar fuori un euro. Anzi, chiedendomi anche dei soldi per la futura gestione.
Io cerco solo cordate corrette perché sono stato molto corretto nei confronti di tutti in questa mia avventura al Modena, anche se nessuno mi ha mai aiutato, e voglio continuare a esserlo fino alla fine. Quando concluderò, spero molto in fretta, queste trattative, allora i tifosi saranno soddisfatti dal risultato di questo ennesimo impegno personale".

Cosa succederà in caso di mancata cessione?

"Logicamente mi toccherà andare avanti. Io ho fatto grossi sacrifici economici per salvaguardare la squadra da qualsiasi fallimento ma non mi sembra che questo sia stato molto apprezzato. I tifosi dovrebbero apprezzare che stia resistendo a queste pressioni per poter dare una continuità a questa società.
Non tutti per fortuna la pensano allo stesso modo: vorrei ringraziare pubblicamente quel tifoso che ha pubblicato una lettera scrivendo che 'senza Caliendo il Modena calcio non esisterebbe più'. A essere onesto, comunque, spero di non rimanere alla guida del Modena perché sto togliendo troppo tempo alla mia famiglia e ai miei impegni lavorativi".

A livello tecnico cosa dobbiamo aspettarci da questo Modena?

"Reputo mister Capuano una persona affidabilissima. Insieme a lui stiamo cercando di costruire una squadra competitiva che possa dare soddisfazione alle aspettative dei tifosi. So che sono pessimisti ma Capuano porterà questa squadra molto in alto. Anche se mi rincresce che tutti questi attacchi mediatici non diano molta serenità all'ambiente e alla squadra".

Chiusura sulla Serie C che, da ieri, è passata a 57 squadre. 

"Nonostante le difficoltà che vive la terza serie, vorrei fare un appunto positivo alla Lega Pro, al presidente Gravina e al Dg De Luca. Mi sembra un team vincente, formato da persone che vogliono fare della Serie C una categoria che conti nel panorama calcistico nazionale. I problemi da risolvere ci sono: loro devono lasciarsi alle spalle critiche pretestuose, spesso rilasciate da gente poco credibile, e continuare a lavorare come stanno facendo da tempo".