ESCLUSIVA TLP - Leonzio, DS Mignemi: "Il nostro mercato sarà lunghissimo, vogliamo giocarcela anche con le big. Ottimisti per la questione stadio"

 di Sebastian DONZELLA  articolo letto 5716 volte

In un calcio fatto di cambiamenti repentini e di addii improvvisi, c'è ancora chi preferisce ottenere più risultati possibili con lo stesso club. E' il caso di Davide Mignemi, uno dei più giovani direttori sportivi della categoria con i suoi 36 anni, da quattro stagioni alla Sicula Leonzio: partito dalla Promozione, in quattro anni ha vinto tre campionati, approdando in terza serie. TuttoLegaPro.com lo ha intervistato per capire come si sta muovendo il neopromosso club bianconero sul mercato.

Il primo tassello è stato la scelta del tecnico: da Cozza a Rigoli.

"Con mister Cozza abbiamo preferito di comune accordo interrompere il rapporto: colgo l'occasione per ringraziarlo ancora una volta del lavoro svolto, è stato uno dei protagonisti della promozione in Lega Pro. Dietro il suo addio. comunque, non vi è nessuna motivazione particolare.
In panchina abbiamo scelto Pino Rigoli, un allenatore che conoscevamo bene, con una carriera di tutto rispetto e una grande voglia di rivalsa dopo l'esperienza di Catania. Ho visto in lui motivazioni importanti nel voler compiere questo percorso insieme".

Dalla panchina al campo: adesso tocca al calciomercato.

"A prescindere dal discorso del mister, lavoravamo già da un mese alla costruzione della rosa del prossimo anno. Si riparte da alcune conferme mentre tanti saranno gli addii di ragazzi che ci lasciano ma che non finiremo mai di ringraziare".

Che rosa avete intenzione di costruire?

"Vorremmo fare un mix tra giocatori con una certa esperienza in Lega Pro, non di età anagrafica elevata, e giovani che hanno fatto bene in Serie D e meritano una chance tra i professionisti. L'idea è quella di avere una rosa che si sappia ben comportare in questo campionato. Vorrei avere una squadra giovane e motivata con una grande gamba. In ogni caso il nostro mercato sarà lunghissimo, si concluderà non prima dell'ultimo giorno. La rosa da comporre non potrà essere imbastita totalmente prima dell'inizio del ritiro, previsto per metà luglio prima in sede e poi a Camigliatello, in Calabria. Un luogo ideale per organizzare delle amichevoli di prestigio".

Col vostro approdo in Lega Pro potrete contare al massimo su 14 over. Sarà un problema? 

"Noi proveniamo da campionati dilettantistici nei quali le regole sui giovani sono già imposte. Non so se sia un bene o meno, sicuramente noi rispetteremo le regole come è giusto che sia. Anche perché società non ci siamo mai adagiati sull'età anagrafica: se il giocatore del '98 è forte e motivato può tranquillamente prendere il posto di un classe '88".

In attacco si fa già il nome di Reginaldo [LEGGI QUI]...

"Nomi ne circolano tanti anche perché ci sono stati contatti con numerosi giocatori. Ci stiamo muovendo da tempo e confermo che nella nostra lunga lista c'è, tra tanti altri, anche Reginaldo. In ogni caso non andremo a cercare un bomber già affermato di categoria da 20 gol a stagione ma un paio di attaccanti che arrivino tranquillamente in doppia cifra". 

C'è molta curiosità sulla Sicula Leonzio: non solo perché riportate Lentini nel professionismo dopo decenni ma anche perché la società è tra le più solide che si affacciano alla Lega Pro.

"Cercheremo di confermare il gran bene che si dice in giro. Sia chiaro, però, che entriamo in Lega Pro in punta di piedi: abbiamo tanta voglia di lavorare alla grande ma lo faremo con un profilo basso, tipico di una società ha scalato le categorie dilettantistiche e ha fatto grandi sacrifici per approdare nel professionismo. Manterremo i piedi per terra: ci sarà, insomma, grande entusiasmo ma senza voli pindarici. Una filosofia che il nostro presidente Giuseppe Leonardi, il più giovane della Lega Pro con i suoi 27 anni, porta avanti da tempo: non ha mai lesinato sforzi per questo team e continuerà a farlo. Possiamo tranquillamente dire che senza il suo lavoro la Sicula Leonzio, quest'oggi, non sarebbe sicuramente tra i professionisti".

L'obiettivo, ci par di capire, sarà la salvezza...

"Vorremmo fare una squadra che non si accontenti di una salvezza all'ultima giornata, cercheremo di imbastire una rosa che possa giocarsele con tutte dal primo all'ultimo minuto, come è nella nostra indole. Con grande umiltà cercheremo di farci trovare pronti. Playoff? Non partiamo con quest'aspettativa. E' normale che un pensierino lo facciamo visto che ci par di capire saranno nuovamente allargati. Ma inizialmente testa solo alla salvezza".

Da squadra siciliana, è certa l'ammissione nel Girone C. Che campionato sarà?

"Difficilissimo. Ci sono grandissimi centri come Catania, Lecce e Matera con potenzialità e voglia di arrivare in Serie B. Noi proveremo a non sfigurare contro queste grosse squadre. E ovviamente cercheremo di conquistare i punti salvezza contro squadre del nostro livello".

Lo stadio di Lentini, lo storico "Nobile", non è ancora pronto per la Lega Pro. Anche grazie all'apporto del vostro neo-segretario Raffa, proveniente da Messina, siete riusciti a ottenere la deroga per poter giocare al "San Filippo". Quante partite disputerete in riva allo Stretto?

"Spero nessuna. Stiamo lavorando alacremente per cercare di farci trovare pronti già all'inizio del campionato. Abbiamo ricevuto da più parti rassicurazioni, tutti i lavori di cui ha bisogno il "Nobile" sono in corso. Al 99% non avremo bisogno di usufruire del "San Filippo", nonostante la sua importanza. Lo dobbiamo ai nostri tifosi: vogliamo continuare a entusiasmarli. L'atmosfera della piazza è bellissima: questo è il più piccolo centro del Girone C di Lega Pro ma la squadra bianconera è seguitissima. Con la giusta unità d'intenti andremo lontano".