ESCLUSIVA TLP - L'ex Robur Siena Ivanov: "Dispiace per come sia finita la mia avventura in Italia, ma sogno di tornarci"

 di Claudia MARRONE  articolo letto 1568 volte
© foto di Francesco De Cicco/TuttoLegaPro.com
ESCLUSIVA TLP - L'ex Robur Siena Ivanov: "Dispiace per come sia finita la mia avventura in Italia, ma sogno di tornarci"

Si conclude l'avventura italiana del portiere Mihail Ivanov, che dopo l'esperienza con la maglia della Robur Siena ha fatto rientro in Bulgaria, suo paese di origine, dove giocherà con la maglia dell Vitosha Bistrica, formazione della prima divisione. Ai microfoni di TuttoLegaPro.com, il classe '89 si racconta, anche per fare un punto della sua avventura nel Bel Paese, dove vorrebbe presto ritornare: umiltà e lucidità di anali quello che si percepisce dalle parole dell'estremo difensore, esempio di carattere per il mondo del calcio.

Dopo una lunga esperienza al Siena, anche se intervallata da altre parentesi, il tuo rapporto professionale con il club non è continuato. Che è successo?

“Direi, più che una lunga esperienza, un lungo via vai pieno di sorrisi e lacrime, anche se ovviamente prevalgono di più i ricordi belli e le amicizie vere che sono rimasti da quell’esperienza. Sul cosa è successo…semplicemente la società mi ha comunicato che ha altri piani per l’anno prossimo e che mi posso ritenere libero: una scelta che io accetto, nonostante le promesse che mi erano state fatto nei mesi precedenti, quando mi era stato detto che avrei rinnovato il contratto senza problemi. E’ questo quello che lascia l’amaro in bocca, così come il modo nel quale mi è stato comunicato: un semplice sms. Ma pazienza, alla fine devo farmene una ragione”.

Non sono comunque stati anni semplici per i toscani: che idea ti sei fatto della situazione?

“Sono stati e continuano a essere anni difficili per la Robur, ma anche per la Mensana Basket se dobbiamo paragonarli agli anni d’oro dei tempi passati, quelli della massima serie e delle notti di Champions League di basket. Certamente i ricordi di queste partite lasciano i senesi con un pizzico di rabbia e tanta voglia di riscatto, cose che li fanno diventare più esigenti sui risultati della squadra. Penso però che ora la Robur ha messo basi solide con la presenza della signora Durio e di suo figlio, hanno tantissimo entusiasmo e sono circondati dalle persone giuste. I presupposti per riportare Siena dove merita ci sono”.

Che futuro prevedi, quindi, per il club?

“Secondo me il futuro del club è promettente, per il semplice motivo che i progetti che sta realizzando la presidentessa sono a lungo termine: faccio un esempio, l’accordo stabilito per la costruzione di un centro sportivo con degli impianti sui quali soprattutto il settore giovanile, ma anche la prima squadra, avranno delle ottime condizioni per allenarsi e prepararsi al meglio. Questo è un dato importante, si lavora in modo più completo invece di appoggiarsi su campi in zona poco buoni e non di proprietà”.

Per te il futuro è invece in Bulgaria: perchè la scelta di accettare questa proposta?

“La mia scelta è stata l’unica possibile, per il fatto che ho trovato poco spazio a Siena e avendo poche partite all’attivo era quasi impossibile trovare qualcosa di diverso. La squadra di Vitosha quest’anno è una neo promossa dopo una splendida cavalcata dalla Serie C bulgara fino alla massima serie, e io sono stato voluto dal presidente, dall’allenatore e dai compagni di squadra: in queste condizioni è chiaro che il mio “si” è arrivato in immediato, senza neppure pensarci o aspettare altre eventuali proposte. Poi sono di Sofia, sarò quindi a casa mia”.

Se si presentasse di nuovo l'occasione, torneresti in Italia?

“Intanto penso a cercare di giocare con continuità, per fare un campionato buono dove voglio raccogliere quante più presenze possibili, poi penserò al futuro. Ho 28 anni, mi piacerebbe giocare di nuovo in un campionato più importante da quello bulgaro, se sarà di nuovo in Italia o un altro paese ancora non posso saperlo, ma calcisticamente sono cresciuto nello Stivale perciò avrò maggiore soddisfazione nel tornarci e prendermi una piccola rivincita”.