ESCLUSIVA TLP - Giana Erminio, Pinto: "Ripartiamo da Pontedera, dovevamo solo sbloccarci mentalmente"

 di Claudia MARRONE  articolo letto 1035 volte
ESCLUSIVA TLP - Giana Erminio, Pinto: "Ripartiamo da Pontedera, dovevamo solo sbloccarci mentalmente"

Un tra i maggiori esponenti della Giana Erminio, uno del blocco storico che ha portato il club dalla Promozione fino al professionismo: stiamo parlando di Daniele Pinto, per altro tra i migliori di questo inizio altalenante della squadra.
Ai microfoni di TuttoLegaPro.com è proprio il centrocampista a parlare.

Un avvio zoppicante, tra Coppa e campionato, poi il primo punto a Pontedera.

"Si, è vero, il punto è arrivato solo a Pontedera domenica, ma credo si possa dire che abbiamo sempre disputato buone prove, soprattutto nei secondi tempi, e alla fine delle prestazioni siamo anche soddisfatti. Chiaro però che i punti sono pochi, ci sono cose da migliorare, ma la strada presa è quella giusta".

Parli di aspetti da migliorare. A cosa ti riferisci?

"Indubbiamente dobbiamo migliorare a livello collettivo, gli errori e i meriti non sono mai di un singolo ma di squadra o di reparto, e c'è da lavorare sotto il punto di vista dell'aggressività. Con un pò più convinzione possiamo fare meglio, e già venerdì contro il Cuneo sarà un buon banco di prova".

Sei alla Giana da ormai diversi anni: come hai visto cambiare o crescere la squadra?

"Quando sono arrivato qui, che eravamo in Promozione, era tutto diverso, ormai siamo al quarto anno di professionismo e credo che la crescita si sia vista, è sotto gli occhi di tutti, abbiamo dimostrato di poter stare dove siamo. Chiaro che non dobbiamo perdere l'umiltà, pensiamo prima alla salvezza anche se comunque l'obiettivo nostro è provare a fare meglio di quello che è stato nella scorsa stagione: è difficile, il traguardo è stato notevole, ma ci proviamo".

Cosa credi sia mancato lo scorso campionato per fare quel passo in più, nonostante il grande traguardo raggiunto?

"Dopo la sfida di Pontedera abbiamo effettivamente collezionato pochi punti, e potevamo invece fare molto più, ma siamo forse un pò calati mentalmente. Paradossalmente, per quando sia sbagliato, quando raggiungi l'obiettivo ti adagi un pò, viene a mancare la cattiveria che invece c'è quando in ballo esiste ancora qualcosa: e come dicevo, questo è un errore, perchè i ritmi non vanno mai abbassati. Dispiace poi per come sono andati i play off, ma nel complesso si può essere contenti di dove si è arrivati".

Il girone annuale, è lo stesso dell'anno scorso, questo può essere un vantaggio visto che già conoscete la maggior parte degli avversari?

"Questo aspetto ha pro e contro, perchè, se da un lato gli avversari li conosci e sai come giocano, dall'altro anche loro conosco te, conoscono i tuoi punti di forza e i punti deboli. A ogni modo non sarà un campionato semplice, ci sono squadre nel nostro girone molto toste, che hanno fatto investimenti importanti, ma noi dobbiamo solo pensare a imporre il nostro gioco e fare quello che sappiamo: abbiamo cambiato qualcosa rispetto all'anno scorso, dobbiamo solo affinare i ritmi".

Ma si può quindi dire che il campionato della Giana, seppur con due settimane di ritardo, inizia da Pontedera?

"Si, anche perchè non potevamo permetterci un altro stop dopo quelli già avuti. E' una storia di testa, dovevamo solo sbloccarci, ripartiamo da quell'1-1 e ora pronti a dire la nostra".