ESCLUSIVA TLP - Giana Erminio, Concina: "Primo anno tra i pro, sarà un punto di partenza. La squadra? Proveremo a migliorarci"

 di Claudia MARRONE  articolo letto 2513 volte
ESCLUSIVA TLP - Giana Erminio, Concina: "Primo anno tra i pro, sarà un punto di partenza. La squadra? Proveremo a migliorarci"

Una stagione delle "prime" per Jacopo Concina, classe '94 fresco acquisto della Giana Erminio. Il difensore è infatti il primo volto nuovo del club lombardo in questo mercato estivo - erano stati prima assicurati i rinnovi dei calciatori che avevano già fatto parte della truppa di Gorgonzola - e per lui questo è il primo anno nel calcio professionistico.
E non può quindi mancare la prima intervista da professionista, concessa dal calciatore ai microfoni di TuttoLegaPro.com

Siamo quasi alla vigilia dell'inizio della tua avventura tra i professionisti, che partirà domenica con il ritiro della Giana Erminio. Che sensazioni stai provando?

"Esatto, dopo cinque anni in Serie D questo è il mio primo anno tra i pro, che vedo come il coronamento di un sogno, sugella un percorso fatto che probabilmente è stato buono. Indubbiamente il contratto con la Giana è motivo di enorme soddisfazione, ma deve essere un punto di partenza".

Pur non conoscendo direttamente la categoria, avrai avuto modo di seguirla: cosa ti aspetti dal campionato venturo?

"Si, è un campionato che ho seguito perché ho anche alcuni amici che giocano in categoria, e indubbiamente, avendo visto quanto espresso in generale, mi aspetto un buon livello qualitativo del torneo: se ne può dire tanto della Lega Pro, ma ci sono giocatori forti e importanti anche in questa categoria, gente molto tecnica. E questo aspetto sarà per me importante: per un difensore una certa categoria vuol dire avere a che fare con avversari con molta malizia, che sanno come metterti in difficoltà".

Giocatori con malizia, esperti...che hai finora magari visto solo in tv. Che effetto fa sapere che tra poco te li troverai davanti?

"L'effetto è strano: li vedi prima in tv poi ti ci avvicini e capisci che quello che era un sogno è diventato realtà. Però è ovvio che tutta la felicità e la soddisfazione devono trasformarsi in stimolo in più, quando si entra in campo si deve solo star concentrati sulla partita, senza pensare al nome e al blasone di chi ci sta di fronte".

Un campionato di livello quello della tua squadra nella passata stagione: quali sono gli obiettivi di squadra che vorresti?

"La Giana nella scorsa stagione ha fatto qualcosa di straordinario, e l'obiettivo è quello di migliorare proprio la stagione passata. Non sarà semplice, ma non possiamo porci limiti, il piglio dovrà sempre essere quello giusto".

Che impressione hai avuto, praticamente a pelle, del mondo biancazzurro?

"Conoscevo già Iovine e Montesano, con i quali ho condiviso esperienze in alcuni settori giovanili, e avevo già avuto modo, seppur da avversario di conoscere mister Albé. Ho poi conosciuto anche altri compagni, quando martedi ci siamo visti per le visite mediche, e anche il DS: l'impressione è stata positiva, in realtà anche l'accordo è stato raggiunto in immediato. Mi piace molto anche allo stadio, all'inglese, le sensazioni sono davvero positive: ora conta solo il lavoro".