ESCLUSIVA TLP - Fondi, DG Morrone: "Via la dicitura 'Unicusano', probabile al suo posto 'Racing'. Vogliamo sognare ma prima una salvezza tranquilla"

 di Sebastian DONZELLA  articolo letto 4766 volte
Alfonso Morrone
Alfonso Morrone

Niente ripescaggio per la Racing Roma? Tutti a Fondi. Il club capitolino si è spostato in blocco nella città pontina passando così dalla Serie D alla Lega Pro. Una scelta fortemente voluta dal presidente Antonio Pezone, coadiuvato dal neo-direttore generale Alfonso Morrone. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva il diggì dei fondani.

La nuova stagione deve ancora iniziare ma voi avete già conquistato la promozione...

"Più che una promozione sarà un mantenimento della categoria da parte del presidente Pezone, persona seria che meritava di rimanere in Lega Pro. Stava già lavorando da tempo alla riammissione o al ripescaggio con la Racing Roma prima di avere questa possibilità. Sia chiaro: non c'è fusione, le due squadre restano distinte. Se qualcuno manifesterà l'interesse di rilevare la Racing Roma, il presidente valuterà volentieri qualsiasi offerta concreta".  

Da Unicusano Fondi a Racing Fondi?

"Sicuramente andrà via la dicitura Unicusano. Probabilmente verrà inserita la dicitura Racing che non è un marchio commerciale ma un segno di continuità della famiglia Pezone nel calcio professionistico".

Il mercato che verrà? Chi se ne occuperà?

"Fino a ieri, tra notti dal notaio e passaggi di quote, abbiamo pensato ad altro. Adesso con mister Giannini e il presidente Pezone stiamo lavorando al comparto tecnico. A tal proposito vorrei precisare che la mia carica da direttore generale comprende anche il ruolo di direttore sportivo, quindi sarò io a occuparmi del mercato. Alcuni giocatori erano legati alla Racing, altri sono sotto contratto con il Fondi. Quindi non partiremo da zero, una base di partenza c'è già: vogliamo allestire una squadra competitiva che raggiunga il prima possibile una tranquilla salvezza, magari sognando qualcosa di più. L'importante sarà evitare le sofferenze delle zone calde".

Essendo al centro Italia potreste capitare in qualsiasi dei tre gironi...

"Li ho seguiti un po' tutti: il livello è alto ovunque anche se ogni girone ha le sue caratteristiche. Sicuramente al Sud l'aspetto ambientale conta molto. Il presidente Pezone ha fatto tesoro degli errori, in gran parte dettati dall'inesperienza, che ha ammesso di aver fatto un anno fa e sta mettendo in piedi un progetto di grande qualità, con tanta voglia di fare. Con umiltà e profilo basso ci affacciamo al mondo professionistico".

Un bilancio sull'ultima stagione?

"Hanno vinto le grandi piazze: Cremona, Venezia, Foggia e Parma. La Lega Pro ha confermato le big a differenza della B in cui hanno vinto due sorprese come Spal e Benevento. In terza serie resta solo la delusione dell'Alessandria che ha buttato via un campionato ed è arrivata anche in finale playoff. Mi spiace per il Pordenone che ha giocato sempre bene al calcio negli ultimi due anni: meriterebbero la Serie B per come fanno divertire gli spettatori. Spero che Tedino non abbia problemi a Palermo: è un allenatore preparato che merita una grande chance".

Da alcuni mesi è il presidente dell'Adicosp, l'associazione dei direttori e collaboratori sportivi che lotta contro l'abusivismo nel settore. Con il nuovo impegno a Fondi l'attenzione verso l'Adicosp rimarrà la stessa?

"Ovviamente adesso sono concentrato sul Fondi. Ma l'Adicosp non la lascerò mai: è una battaglia che si porta avanti 24 ore al giorno, 365 giorni l'anno, sia da disoccupato che da tesserato. Il fenomeno dell'abusivismo deve essere sconfitto: la Lega Pro ha il dovere istituzionale di monitorare laddove vi sono delle anomalie: noi come Adicosp continueremo a segnalare alla Giustizia sportiva i casi sospetti".