ESCLUSIVA TLP - Federbet, Baranca: "Scommesse anomale anche in Akragas-Catania. Su Foggia-Andria dico che..."

 di Sebastian DONZELLA  articolo letto 12916 volte

Francesco Baranca, segretario della Federbet, è di nuovo nell'occhio del ciclone. L'uomo che smascherò lo scandalo calcioscommesse nel passato campionato, in questi giorni ha ricominciato i suoi "vaticini". Il primo, quello sul derby pugliese Foggia-Andria, non è però andato giù alle due società, con i Satanelli che hanno deciso di querelarlo. TuttoLegaPro.com ha deciso di intervistarlo in esclusiva.

Partiamo dalla gara del Foggia: i rossoneri hanno segnato un gran gol all'ultimo minuto. Difficile credere che sia un gol sospetto...

"Il reato di match fixing è un reato di pericolo: basta il tentativo, non deve esserci obbligatoriamente la riuscita. In questo caso tra il 30' e il 45' del primo tempo le quote sono impazzite, passando da 2 a 1,4. Non parliamo di 10mila euro di scommesse ma di cifre molto superiori, puntate fra l'altro in live sul mercato asiatico. La mia equipe di lavoro si è accorta che non vi era alcun senso logico nel movimento delle quote. La mia segnalazione è partita già durante il match: anche se fosse finita 0-0 avrei fatto la stessa dichiarazione.
Il fatto che gli addetti ai lavori dicano che la partita sia stata vera e che non vi sono state clamorose occasioni rende ancora più inspiegabile tali movimenti. Perché se il Foggia avesse dominato la gara, sciupando 20 palle gol, avrei potuto comprendere meglio il crollo della quota.
Stiamo sviluppando un protocollo, legato a un'università, per cercare di dare una veste matematica a tutti questi ragionamenti. Noi ci basiamo su dati oggettivi, su quote che impazziscono. Che poi la partita sia vera o lo sembri è un elemento che non deve inficiare il calcolo matematico. Abbiamo avuto in passato, ad esempio, casi di partite truccate con molta astuzia, senza errori pacchiani in campo. E anche casi in cui i giocatori non erano riusciti a truccarla per tanti motivi".

Resta il fatto che il Foggia vi abbia querelato...

"Non ho mai accusato le società, come non l'ho fatto in passato. Ma tutti i club devono capire che possono avere delle mele marce che possono combinare partite senza che i vertici lo sappiano.  Ci sono stati altri movimenti molto grossi in questa prima fase di campionato: ma se la mia segnalazione è su Foggia-Andria è perché la quantità di soldi scommessa su quell'evento è stata molto alta. 
Numerosi scommettitori ci hanno contattato durante la partita per chiederci cosa stesse succedendo. Poi il comunicato può anche essere stato duro e qualcuno può averlo frainteso, perché non avevamo assolutamente intenzione di accusare i club, ma le quote sballate restano. 
Mi dispiace che società serie come il Foggia se la prendano con noi senza però mettere in atto sistemi di prevenzione. Bisogna capire che la Lega non protegge il club. L'esempio lampante è quello della Torres, che ha pagato, in quanto membro della Lega Pro, SportRadar per poi trovarsela come controparte in sede di processo. SportRadar non può tutelare l'interesse dei club perché è un organo dell'UEFA e, quindi, della Federazione. 
Spero che il Foggia sappia cosa potrebbe essere successo e mi mandi a quel paese piuttosto che vedere i rossoneri dormire sonni tranquilli senza sapere che di lì a poco potrebbero trovarsi sgradite sorprese che avrebbero potuto prevenire. Preferisco prendermi gli insulti dei tifosi, facendo capire però che siamo attenti, vigili, e ci accorgiamo di eventuali storture non imputabili alle società".

A proposito di altri match sospetti: ve n'è qualcuno in particolare?

"Stiamo valutando Akragas-Catania, gara di Coppa disputatasi ieri pomeriggio. La quota di partenza degli agrigentini è di 4,5, con i bookmakers che hanno già valutato, prima della partenza, il fatto che in entrambe le formazioni trovino spazio molte riserve. 
Da 4,5 di partenza, a fine primo tempo arriva a 2,2. Nell'intervallo, fino all'inizio del secondo tempo, scende fino a 1,7. Il tutto mentre il risultato era fermo sullo 0-0, in un match molto equilibrato. In questo caso qualcuno può spiegarmi come possa calare così una quota? Se fosse scesa di un solo punto l'avrei potuto capire, ma così non ha senso. Non riesco a trovare la logica che possa aver portato a questi movimenti. Guardando esclusivamente i numeri, si potrebbe pensare che qualcuno abbia saputo che qualche etneo non ci tenesse troppo alla vittoria. Non voglio entrare nel merito della questione, anche perché l'anno scorso l'allora presidente Pulvirenti aveva dichiarato inattendibili le nostre segnalazioni e sappiamo tutti com'è andata a finire.
Naturalmente anche qui le scommesse sono arrivate in massa tramite bookmakers asiatici, dove è difficilissimo risalire agli utenti che scommettono. Stiamo valutando se denunciare alla magistratura ordinaria anche questa partita". 

Insomma, il rischio che le combine continuino è molto alto...

"Una cosa che da un lato mi diverte, ma dall'altro mi lascia sconvolto, è che se la Federbet dichiara una possibile combine, allora si scatena un putiferio. Poi se qualche altra agenzia durante dei corsi racconta come abbia ottenuto grandissimi risultati con centinaia di arresti, nessuno reagisce. Non vorrei che qualcuno, per cercare di coprire determinati aspetti che non vanno, aizzasse le folle contro di noi. 
Si continua a pensare che ci sia impunità dopo lo scandalo estivo, senza sapere che le indagini stanno continuando. Per ora i movimenti sospetti tra i professionisti, in Italia, sono solamente in Lega Pro.
Noi non abbiamo niente contro le società e lo abbiamo dimostrato anche negli scandali di quest'estate. Anche perché i club, molte volte, non sanno quello che combinano i loro giocatori: contro la Pro Patria, ad esempio, gli avversari vincevano perché alcuni tesserati bustocchi giocavano male, favorendo le reti altrui. 
Non volevo accusare le società, non le ho mai accusate in nessun caso: ho semplicemente detto che in Lega Pro non è cambiato niente e i movimenti sospetti stanno ricominciando, perché credere che i tesserati siano delle verginelle e non possano essere corrotti è da pazzi".