ESCLUSIVA TLP - Federbet, Baranca: "Giustizia sportiva da riformare. Sistema incancrenito, pentitismo unica soluzione. E su Akragas-Vigor..."

 di Sebastian DONZELLA  articolo letto 5053 volte
Francesco Baranca
Francesco Baranca

Francesco Baranca, segretario generale di Federbet, l'associazione dei bookmakers che si occupa di contrastare il match fixing, interviene in esclusiva a TuttoLegaPro.com per dire la sua sulle sentenze del calcioscommesse.

Cosa pensa di questo processo?

"La prima tranche di processo riguarda la responsabilità diretta e quindi quelle squadre che hanno truccato partite per ottenere benefici in classifica tramite dirigenti della società. Le partite truccate a fini di lucro, quindi, riguardano un altro filone: a Catania credo ci sia ancora da indagare, a Catanzaro le carte già ci sono. Tra un paio di mesi inizieranno anche questi processi.
Sta passando il messaggio che l'importante è non coinvolgere il presidente nelle combine così da evitare la responsabilità diretta. E gli stessi calciatori pensano di poterla sfangare ma per questi ultimi non sarà così.
Manca, infatti, il secondo piano dal punto di vista investigativo e giudiziario. Il Catania non poteva comprarsi le partite se non c'era nessuno che gliele vendeva. Sono state scoperte le squadre, ma i giocatori? Per truccare un match servono almeno un paio di attori per club: più sono e più sei sicuro che la combine vada a buon fine. Sono fiducioso sulle prossime sentenze".

Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

"Dal punto di vista politico sono profondamente deluso: nessuno ha mosso un dito per cambiare la situazione. Zero prevenzione, poca attenzione al problema. 
La giustizia sportiva sarebbe da riformare: è un istituto difficile di per sè, dal momento che ha tempi molto ristretti: la sua priorità è quella di dar sentenze prima che inizino i campionati, è normale che qualcosa possa sfuggire. 

Se agissimo sulla prevenzione, magari, non arriveremmo a tutto ciò. In Italia non si vuole agire perché va bene a tutti, Stato compreso. Tavecchio, ad esempio, aveva speso parole molto importanti nei nostri confronti, promettendoci che il sistema sarebbe cambiato. Noi gli abbiam inviato la nostra proposta, come promesso, ma non l'abbiamo più sentito.  

Il nostro è un problema giudiziario ma anche culturale. Teoricamente, ad esempio, potrebbe essere ripescata la Pro Patria: non ho nulla contro i bustocchi, società gloriosa che ha vissuto tempi migliori, ma riammettere una squadra che ha truccato diverse partite sarebbe un paradosso". 

Il "pentitismo" sdoganato da Pulvirenti può essere una soluzione?

"Palazzi ha giustamente premiato chi ha voluto collaborare e il sistema è talmente incancrenito che è l'unico modo che hai per provare a modificare questo stato di cose. Siamo di fronte a un problema talmente ampio che è difficile trovare un equilibrio e quindi è normale scontentare un po' tutti".  

Riguardo il settore delle scommesse, ci sono novità?

"Una di inizio stagione e non proprio bella. Akragas-Vigor Lamezia, match di Coppa Italia Lega Pro, è stata quotata in Live nel continente asiatico. Come era logico che fosse ci sono state maree di puntate dal momento che i calabresi sono scesi in campo con i ragazzini a causa dei problemi societari che li hanno colpiti in questo precampionato.
Ci tengo a sottolineare che quanto accaduto non è da mettere in relazione con l'attuale caso di calcioscommesse né che sia stato commesso alcun illecito, ma rimane un dato sul quale riflettere. Purtroppo in questo caso c'è da registrare un sistema che costringe squadre a presentarsi in campo con le giovanili, come il Potenza contro il Cittadella a inizio agosto. E i bookmakers devono porre attenzione anche a questo aspetto. Per quanto ci riguarda siamo tranquilli, il nostro Ragno Nero (l'esperto di match-fixing di Lega Pro di Federbet NdR) sta per rimettersi al lavoro".