ESCLUSIVA TLP - Cuneo, AD Becchio: "Senza ripescaggio siamo di nuovo in Lega Pro. Vittoriosi senza essere i favoriti"

 di Sebastian DONZELLA  articolo letto 1595 volte
Oscar Becchio
Oscar Becchio

Un anno dopo il Cuneo ritorna in Lega Pro. E lo fa dalla porta principale, dopo aver rifiutato di rientrare subito dalla finestra. I piemontesi, dopo aver rinunciato al ripescaggio, hanno vinto il Girone A di Serie D, ritrovando immediatamente il professionismo. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva l'amministratore delegato dei piemontesi, Oscar Becchio.

Una promozione fulminea in seguito a una retrocessione dolorosa...

"La soddisfazione è doppia: non solo perché siamo ritornati tra i professionisti ma anche perché abbiamo vinto un girone difficile che, sulla carta, non ci vedeva favoriti. La sicurezza societaria e la compattezza della squadra hanno portato a un risultato del genere. Dodici mesi dopo ci siamo ripresi la categoria che avevamo abbandonato con grandi rimpianti, dopo aver dimostrato per ampi tratti di stagione di non essere da retrocessione".

Un anno fa, in estate, destò scalpore tra gli addetti ai lavori la vostra decisione di non ricorrere al ripescaggio. Ma visto che gran parte delle ripescate sono nei play-out o già retrocesse forse non avevate tutti i torti...

"Quando abbiamo detto no al ripescaggio, non siamo stati accolti con coccole e carezze. Ma la decisione, seppur a sorpresa per molti, non era arrivata per caso, essendo frutto di una lunga valutazione. Abbiam pensato fosse giusto affrontare la Serie D perché giusta era stata la retrocessione dalla Lega Pro: volevamo disputare il campionato di competenza per ricostruire una squadra che era retrocessa in maniera particolare, non per demeriti tecnici ma perché si era rotto qualcosa all'interno dello spogliatoio. Inoltre non c'era molta voglia di buttare 250mila per il ripescaggio e costruire in fretta e furia una squadra che potesse salvarsi in terza serie". 

In passato il presidente Marco Rosso, anche per problematiche personali, aveva aperto a un'eventuale cessione. E adesso?

"Partiamo dal fatto che il Cuneo non ha mai avuto problematiche dal punto di vista societario, fiscale ed economico, al punto da essere considerata a più riprese una società modello dalla stessa Lega Pro. 
Marco Rosso è il primo tifoso della squadra e non l'ha abbandonata nemmeno nei momenti difficili, dimostrando di poterla riportare nel professionismo. Ciò detto, se ci fossero investitori interessati a collaborare nella crescita del team biancorosso sicuramente non verrebbero messi subito alla porta ma sarebbero ascoltati con interesse, come è giusto che sia. In ogni caso non ci saranno problemi a partecipare alla nuova stagione, fortemente voluta, in Lega Pro".

Capitolo mercato: avete già definito qualcosa?

"Dobbiamo ancora terminare la stagione, al momento siamo impegnati nella Poule Scudetto. Al termine di quest'ultima inizieremo a ragionare sul futuro: inizialmente col mister, poi con la rosa. C'è ovviamente la voglia di riconfermare alcuni cardini del team, come capitan Conrotto: un uomo carismatico che ha dimostrato grande attaccamento alla maglia, prima rifiutando proposte di categoria superiore per ripartire con noi e poi trascinando la squadra in campo e fuori".