ESCLUSIVA TLP - Catania, Ds Argurio: "Basta con questa categoria. Lecce, Trapani e Matera le nostre avversarie. Sul mercato ecco come ci stiamo muovendo..."

 di Sebastian DONZELLA  articolo letto 4238 volte
Christian Argurio
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
Christian Argurio

Nessuna penalizzazione, tanta voglia di primeggiare. Il Catania, dopo due anni, si presenterà ai nastri di partenza senza penalizzazioni e con l'ambizione di ritornare in Serie B. TuttoLegaPro.com ha intervistato il direttore sportivo degli etnei, Christian Argurio, al secondo anno in rossazzurro, già cinque anni fa responsabile degli osservatori etnei in Serie A. Con il diesse siciliano, messosi in mostra in precedenza come talent scout di Juventus e Udinese prima di diventare direttore sportivo in Lega Pro di Akragas e Messina, abbiamo analizzato il mercato dei rossazzurri e il campionato che sta per arrivare.

In Serie C il Catania, per la prima volta negli ultimi tre anni, partirà senza punti di penalità.

"Dal punto di vista psicologico è una grande forza poter iniziare la stagione senza penalizzazioni, potendo così partire alla pari con tutte. Nel precedente campionato la grossa penalizzazione ha inciso in parte sull'andamento generale del team ma non è stata l'unica motivazione. Purtroppo, nel lungo periodo, non c'è stata la giusta continuità che avrebbe permesso a una buona squadra come quella costruita 12 mesi fa di disputare il campionato che ci si aspettava". 

Non vi siete persi d'animo: siete uno dei club più attivi sul mercato...

"Abbiamo iniziato molto presto a operare sul mercato, concludendo già quattro nuovi arrivi di grande esperienza: Caccetta, Tedeschi, Lodi e Semenzato. Sono quattro giocatori di primissima fascia, alcuni di loro hanno giocato anche in categorie superiori. Nel dettaglio: Tedeschi e Caccetta sono stati decisivi a lungo a Cosenza, calandosi perfettamente nella realtà del girone meridionale di Serie C, con quest'ultimo che vanta anche la conquista e la disputa della B col Trapani. Su Lodi c'è poco da dire, è un lusso per la categoria. Di Semenzato ci sono piaciuti l'ordine e la duttilità: è ottimo sia da terzino in una difesa a quattro che da esterno di centrocampo in una mediana a cinque".

Intanto sembra imminente l'arrivo di Aya dalla Fidelis Andria e il passaggio di Barisic ai federiciani.

"Aya è vicinissimo al Catania, siamo alle battute finali. Negli ultimi due anni la difesa della Fidelis è stata una delle meno battute in campionato e grandi meriti sono ascrivibili proprio a lui. Percorso opposto lo compirà Barisic ma in prestito: siamo convinti delle sue grandi qualità e sappiamo che deve giocare con continuità per potersi esprimere al meglio. Per il futuro puntiamo anche su di lui". 

In avanti resta da capire la posizione di Pozzebon e Russotto, prima ai margini e adesso possibili conferme grazie al recupero operato da mister Lucarelli.

"Entrambi sono in ritiro con noi, sono nostri tesserati e li stiamo valutando alla pari degli altri. Se dovesse andare via qualcuno lo sostituiremo al meglio, vediamo le evoluzioni del mercato e le offerte che arriveranno". 

Per il posto di prima punta sono stati fatti i nomi di Arma ed Evacuo...

"Entrambi sono giocatori forti, attaccanti che hanno sicuramente mercato. Per Evacuo non abbiamo aperto nessuna trattativa. Ovviamente siamo ancora a metà luglio, può succedere di tutto. Vedremo quali saranno più avanti i nostri equilibri".

E su Arma?

"E' un ottimo giocatore che è quasi sempre andato in doppia cifra. A noi interessa però ci sono diverse incognite: tanti team lo vogliono, ha sempre giocato al nord e c'è di mezzo il Pordenone, dal momento che con il club neroverde ha ancora un anno di contratto".

Capitolo attaccanti a parte, arriveranno nuovi giocatori?

"Siamo molto vicini alla chiusura del cerchio. Proveremo a chiudere un paio di under in entrata per il reparto difensivo. 
Siamo già a buon punto, non vogliamo arrivare impreparati alla fine del mercato, se non per qualche ciliegina o qualche occasione dell'ultimo minuto. Siamo oltre il 60%, vorremmo sistemare il tutto in tempi non troppo lunghi".

Per la difesa, però, sembra esserci l'interessamento del Parma per Djordevic...

"Non abbiamo mai parlato di lui col Parma. Rimane con noi ma specifico che i ducali non ci hanno chiesto niente. Con i crociati parliamo, abbiamo un buon rapporto con Faggiano ma al momento non c'è niente di aperto con i gialloblù".

Vi ha creato problemi il passaggio da 16 a 14 over in rosa?

"Ha creato problemi alle squadre che puntano ai primi posti e a tanti giocatori sopra i 23 anni. Non so se questa soluzione alzi il livello o permetta la crescita: diverse squadre prendono giovani guardando soprattutto al risparmio e alle valorizzazioni. 
Per questo penso che avrebbero potuto permettere il tesseramento di un maggior numero di over, magari limitandone il numero a 14 in distinta. Avrebbe aumentato la competizione in allenamento tra i giocatori e, soprattutto, non li lascerebbe per strada. Tra infortuni, squalifiche o forma fisica daresti più scelta agli allenatori.
Inoltre ci dispiace che il regolamento non preveda come calciatori bandiera gente del calibro di Marchese, Lodi e Biagianti: hanno militato per almeno quattro anni con noi ma non nelle ultime stagioni".

L'obiettivo adesso è il primo posto?

"Una città come Catania e una società come quella etnea non possono che avere l'obiettivo di tirarsi fuori da questa categoria che non è consona alla storia e al blasone. I catanesi devono fare un grande plauso al loro AD Lo Monaco che ha salvato una società in una posizione gravissima e che adesso sta facendo grandi sforzi per far tornare il Catania ad alti livelli. E' uno stimolo lavorare con lui, c'è sempre da imparare, sia dentro che fuori dal campo".

Da profondo conoscitore della Serie C, come valuta le vostre avversarie?

"Il campo dice che il Lecce ha una società seria e competente, una squadra competitiva come la nostra e un gran blasone, tutti argomenti utili per puntare al primo posto, soprattutto dopo la seconda piazza dell'ultima stagione.
Poi vedo il Trapani che, con un patron come Morace di grande livello, potrà lottare per il vertice. Occhio anche al Matera: negli ultimi anni ha dimostrato di stare stabilmente tra le migliori. Le possibili outsider? Cosenza e Juve Stabia possono essere mine vaganti, poi bisogna vedere come si evolve il mercato".

Cosa serve per vincere il campionato?

"L'anno scorso con le grandi avevamo fatto bene ma la possibilità di salire in Serie B ce l'hai solo se non perdi punti con le medio-piccole. Lì bisogna essere bravi e forti a sbagliare il meno possibile, come hanno dimostrato Benevento e Foggia. Devi essere bravo a non sottovalutare nessuno e avere la testa di giocare alla grande con tutte. 
I rossoneri, dopo la sconfitta a sorpresa col Taranto, sono compattati, vincendo il campionato con uno sprint incredibile. Il nostro girone è difficile, i campi sono sempre infuocati, poi ti chiami Catania e il blasone sprona le avversarie. E anche le siciliane danno il massimo contro di noi. Quest'anno ci sarà anche la Sicula Leonzio e penso potrebbe essere una sorpresa: hanno un bel progetto e si vede. Chiunque col Catania dà qualcosa in più, ancora di più le siciliane. In questo Lucarelli ci aiuterà, visto che ha un grande carisma e prepara ottimamente i match anche dal punto di vista mentale".