ESCLUSIVA TLP - AIC, Calcagno: "Tuteleremo fin quando possibile gli over"

 di Luca Esposito Twitter:   articolo letto 2709 volte
© foto di Emiliano Crespi
ESCLUSIVA TLP - AIC, Calcagno: "Tuteleremo fin quando possibile gli over"

L’Associazione Italiana Calciatori ha raccolto il lamento dei giocatori di Serie C che non accettano la riduzione del numero dei calciatori over che le società possono includere in lista, e farà tutto ciò che è possibile fare per tutelarli. L’avvocato Umberto Calcagno, vicepresidente vicario dell’AIC, ha parlato ai microfoni di TuttoLegaPro.com anche di altre tematiche: il livello del calcio dilettantistico di oggi in Italia e la violenza.

“Il Galà AIC dei Dilettanti è un evento importante per noi – ha detto Calcagno – Il cosiddetto ‘dilettantismo’ è di fatto un professionismo, perché tanti giocatori vivono di questo e si divertono. Così facendo, creano un movimento che non ha eguali nelle altre parti d’Italia”.

La violenza negli stadi sta dilagando. Bisogna stare attenti anche su questo come AIC.

“Sì, noi sensibilizziamo i giocatori, ma purtroppo abbiamo anche problemi perché i nostri associati alle volte subiscono violenze anche dai loro stessi tifosi. Non è più un problema solo del Sud come qualcuno potrebbe immaginare”.

Ci vengono in mente gli episodi di Taranto e quelli di Ancona.

“Purtroppo sì, anche gli episodi che sono successi ai giocatori del Catanzaro a Melfi, ed è un problema molto grande. Ci dispiace perché i calciatori rappresentano l’anello più debole di tutto questo meccanismo. Molte volte anche chi dovrebbe tutelarlo, cioè la società, può creare dei problemi a livello ambientale che non aiutano a risolvere questa piaga”.

Gravina, il presidente della Lega Pro, vorrebbe ridurre il limite massimo dei giocatori over, da sedici a quattordici, per le squadre di Serie C. Il calciatore Nicola Mancino ha detto di volere più tutela da parte dell’AIC, minacciando addirittura lo sciopero.

“La proposta iniziale dell’assemblea era di sei giocatori over. I quattordici non ci soddisfano. È vero che si possono aggiungere due calciatori fidelizzati ed eventualmente due ‘bandiere’, ma è una norma che va a discapito della qualità. Se riusciremo a ottenere qualcosa di buono, ben venga. Noi il nostro lavoro cerchiamo di farlo al meglio, sono delibere che riguardano un’assemblea di Lega a cui non possiamo partecipare, purtroppo”.

Come vede il fatto che alcuni giocatori potrebbero lasciare l’AIC?

“Non lo so. Già al nostro interno c’è una rappresentatività molto importante. Ne discuteremo, ma secondo me cercare tutela altrove non è la cosa migliore”.