Top & Flop di Parma-Fano

A cura della redazione di ParmaLive.com
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Cuttone, tecnico del Fano
© foto di Matteo Papini/Image Sport
Cuttone, tecnico del Fano

Arriva dal Tardini di Parma la sorpresa della trentesima giornata di Lega Pro, girone B, dove il Fano espugna il tempio della squadra ducale e fa un passo importante verso la salvezza, affossando forse definitivamente le speranze di vittoria del campionato per i crociati. Termina 1-0, decide una rete di Fioretti su calcio di rigore, ma il Parma ha molto da recriminare, per le tante occasioni sbagliate nel corso della gara. La partita di oggi segna anche la prima sconfitta di D'Aversa alla guida della squadra ducale. Andiamo dunque a vedere quelli che secondo noi sono stati i top e i flop della gara:

TOP

Baraye (Parma): i crociati creano tanto e hanno molte occasioni, ma non riescono a segnare. Nonostante risulti troppo egoista, probabilmente, il migliore giocatore del Parma è comunque Yves Baraye: il senegalese infatti è a tratti irrefrenabile, e costituisce un vero e proprio enigma per i difensori del Fano, i quali fanno fatica a contenerlo. Va vicinissimo al gol in un paio di occasioni. ESTROSO 

La tenuta difensiva (Fano): non si esce vittoriosi dal Tardini di Parma per caso, ma quello che oggi ha brillato nel Fano è stata proprio la capacità dei granata di soffrire fino alla fine. Il fortino fanese è rimasto in piedi fino all'ultimo nonostante le tante occasioni capitate al Parma, e il segreto sta, oltre che negli errori degli attaccanti ducali, anche nella grande tenuta difensiva della squadra ospite. IMPERFORABILI 

FLOP

Nunzella (Parma): la precisione offensiva del Parma è stata il vero tallone d'Achille della formazione di D'Aversa. Tuttavia, al di là delle polveri bagnate degli attaccanti crociati, i gialloblu hanno perso anche e soprattutto a causa dello sciagurato rigore causato da Nunzella. Non una gran giornata per l'ex Lanciano, che peraltro ha sofferto anche le (poche) incursioni di Filippini e Melandri dalle sue parti. GIORNATA NO

Lanini (Fano): sulla sua fascia di competenza gioca Baraye, e sono dolori, soprattutto nel primo tempo. Il senegalese è inarrestabile e Lanini non ci capisce nulla per almeno 45', finendo anche sul taccuino dell'arbitro. Per sua fortuna, Baraye cala un po' alla distanza, ma da quelle parti si balla parecchio quando l'ex Torres si impossessa del pallone. In fase offensiva, peraltro, non lo si vede mai. IN SOGGEZIONE