Top & Flop di Livorno-Renate

 di Claudia MARRONE  articolo letto 3393 volte
D. Vantaggiato (TOP Livorno)
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
D. Vantaggiato (TOP Livorno)

Si è chiusa poco fa la sfida dell' "Armando Picchi" tra LivornoRenate, valido per il primo turno dei play off: gara secca, che si è conclusa sul punteggio di 2-1 e ha quindi premiato la formazione toscana.
Subito accesa la gara, con il Livorno che nel giro di un minuto sfiora il gol due volte: al 6' Vantaggiato prova la botta dagli sviluppi di un corner ma spara alto, un minuto dopo il bomber amaranto fa un velo per Venitucci che a tu per tu con Cincilla vede il portiere avere la meglio. Al 10' velleitaria conclusione di Venitucci, ma il gol è maturo e arriva al 13', quando dagli sviluppi di un corner Cincilla con i pugni allontana la palla sulla quale arriva Maritato in scivolata per l'1-0. Al 15' primo squillo nerazzurro, con una gran conclusione di Scaccabarozzi da buona distanza: palla di poco alta sopra la traversa. La partita va poi appiattendosi, fino al 28', quando un filtrante di Florian taglia tutta l'area amaranto e va sul secondo palo, dove Napoli arriva in corsa e con un bolide batte Mazzoni in uscita: è l'1-1, che dura però 8', perchè dagli sviluppi di una punizione battuta da Giandonato, Borghese salta più in alto di tutti e sul primo palo batte Cincilla, portando sul 2-1 il Livorno. La ripresa vede il Renate cercare il pari a spron battuto, tanto che al 3' sfiora il gol Florian che è però costretto a strozzare il tiro perchè chiuso dalla difesa avversaria, mentre all'8' un pallonetto di Palma tocca tutta la traversa, e schizza di poco fuori. E' invece il palo, 5' dopo, a salvare il Renate: Vantaggiato fa tremare il legno alla sinistra di Cincilla. Al 22' sfiora il pari la squadra ospite: Napoli prova la punizione, da posizione defilatissima, dritta in porta, ma Mazzoni coi pugni allontana. Nessun particolare sussulto fino al 37', quando una bella incursione di Lambrughi sulla sinista è deviata in angolo.
Ecco i migliori e i peggiori del match:

TOP

Vantaggiato (Livorno): un fisico non propriamente longilineo non aiuta, ma quando i piedi sono eccellenti la qualità, alla lunga, viene fuori: soprattutto nelle partite secche, quelle a eliminazione diretta, dove sono spesso gli episodi o le giocate a far la differenze. E al bomber quelle non mancano: le raffinatezze che offre sono qualcosa da stropicciarsi gli occhi, soprattutto per la facilità con la quale compie certi spunti. Un Vantaggiato così può essere l'arma in più per questo lungo percorso dei play off. CATEGORIA SUPERIORE

Napoli (Renate): quattromila persone da fronteggiare per un'esultanza, in occasione del pari, sotto la curva locale: a ogni pallone fischi e insulti, lui fa spallucce e fa la sua gara. Gesto giusto o gesto sbagliato? Sicuramente coraggioso, il "Picchi" non è proprio uno stadio di provincia, non è facile il faccia a faccia. La goliardia nel calcio è poi uno degli aspetti che caratterizzano le gare importanti. A ogni modo, il top dell'attaccante non è per il coraggio ma per la gara in sè, per il carattere che mostra in campo: tutto cuore e grinta, tanta corsa e ottimi movimenti. La grinta di un leone...ops, di una pantera. MAI CONTROCUORE 

FLOP

Nessuno tra le fila del Livorno: per tutti quelli che, nei momenti più duri, hanno criticato la squadra. Una formazione come quella amaranto è un lusso per la Lega Pro, e se ci fossero stati meno infortuni - mai utilizzati come alibi dallo staff tecnico o dalla società - sicuramente si sarebbe parlato di un campionato molto diverso: in meno a Cremonese e Alessandria, i toscani non hanno niente. Ma è tempo di guardare al futuro, e di provarci fino in fondo: la strada è quella giusta. AD MAIORA

Nessuno tra le fila del Renate: oggi Mora è un pò leggerino, e Cincilla qualche svista la commette, ma non c'è niente da imputare a nessuno per quello che gli uomini di mister Foschi mettono in campo: arrivare ai play off per le pantere è stato un traguardo storico, e la sconfitta alla fine è stata solo di misura sul campo di una blasonatissima. Max Pezzali, nella nota canzone "La dura legge del gol" cantava così: "E' la dura legge del gol, gli altri segneranno però che spettacolo quando giochiamo noi, non molliamo mai […] ma cosa importa chi vincerà perché in fondo lo squadrone siamo noi”. In sintesi, quella che è stata la stagione delle pantere. CHE SIANO DI ESEMPIO