Südtirol, Rantier: "La presenza di mister Viali ha inciso sul mio arrivo in biancorosso. E sui play-off..."

 di Valeria DEBBIA  articolo letto 434 volte
Julien Rantier
Julien Rantier

Nella sessione di gennaio della campagna acquisti e trasferimenti il Südtirol lo ha voluto fortemente e lui ha voluto fortemente il Südtirol. Si tratta del trequartista francese Julien ​Rantier che - dalle colonne del sito ufficiale fc-suedtirol.com - ha anche spiegato il peso che ha avuto mister William Viali nella sua scelta di trasferirsi in biancorosso: "Lui c'entra parecchio. Inutile negarlo. Nella scorsa stagione, al Pro Piacenza, mi sono trovato benissimo con lui. E non soltanto sotto il profilo squisitamente sportivo o per meglio dire calcistico. Fra noi si è instaurato un rapporto di stima e fiducia reciproca. A Piacenza ho imparato in poco tempo a capire cosa lui vuole da me e lui ha capito subito cosa potermi chiedere. In campo ma anche all'interno dello spogliatoio. Perché il mister, al pari del sottoscritto, attribuisce grande importanza al concetto di squadra. Che non significa essere tutti amici ed uscire a cena, ma che equivale piuttosto al concetto che quando si è in campo si dà sempre il 100% per cento per tutto e per tutti, condividendo un obiettivo comune. A Piacenza, anche grazie a lui, ho disputato una buona stagione, con un rendimento costante come non molte altre volte mi è capitato in carriera. Ovviamente, quando sono stato contattato dal Direttore Sportivo Luca Piazzi non ci ho pensato un attimo ad accettare. Sapevo che cosa avrei trovato e cosa mi sarebbe stato chiesto, dall'allenatore. Sapevo anche che il Südtirol è una Società seria ed ambiziosa, che sa 'fare' calcio come poche altre in Lega Pro“.

Rantier si era fatto un'idea precisa del Südtirol ed ora che è un giocatore degli altoatesini l'ha rafforzata: "L'impressione è che si tratta di una squadra di valore che forse ha raccolto sin qui meno di quanto potrebbe permetterle il suo potenziale. E l'ho avuta ben prima di arrivare qui a Bolzano, perchè sono rimasto davvero impressionato dalla qualità della squadra biancorossa sin da quando l'ho affrontata, nel girone d'andata, con la maglia del Bassano. Ricordo un Südtirol padrone del gioco per più di un'ora di partita e un po' in affanno solo nel finale di gara quando il Bassano si è gettato in avanti alla ricerca del pareggio che ha poi trovato. La sensazione che mi era rimasta, allora, è che fosse una squadra da playoff, sicuri. Le dinamiche e le problematiche successive non le posso conoscere. Adesso che sono qui confermo invece che questa squadra ha qualità e che con gli ultimi innesti si è creato un calibrato mix di calciatori di esperienza e di giovani di valore“.

Quindi playoff ancora possibili: "Lo dovranno dire il campo e i risultati che sapremo ottenere. Di certo non possiamo né vogliamo lasciare nulla di intentato. Perché lo scarto fra zona playout e zona playoff sarà minimo, a livello di punti“.