Reggiana, Riverola: "Spero il mio primo gol serva a trovare continuità. Con Menichini un calcio che non amavo, ora è tutto diverso"

 di Valeria DEBBIA  articolo letto 511 volte
Marti Riverola
© foto di Ufficio stampa Reggiana
Marti Riverola

Marti Riverola, centrocampista della Reggiana, è stato il match-winner della gara col Vicenza: "E' stato il mio primo gol con la maglia della Reggiana. E' stato importante - spiega lui stesso in conferenza stampa - perché venivamo da un momento difficile. E' stato bellissimo e spero possa servire a rinascere e trovare continuità di risultati". Il giocatore granata ha infatti le caratteristiche del tiro da fuori: "Devo puntualizzare che è stata deviata da un difensore avversario, ma a me piace tirare da fuori così come essere vicino all'area. Col mister abbiamo parlato dell'importanza di occupare gli spazi. Con Carlini spesso ci scambiamo la posizione, l'importante è togliere riferimenti agli altri. Lo stiamo piano piano imparando".

Ora sarà difficile toglierlo dal campo: "Il mister fa le sue scelte e chi merita gioca. Il mister precedente non lo riteneva opportuno. Ora per fortuna sto trovando continuità e spero di riconfermarmi in prima persona. Gli attuali tecnici lavorano molto sul concetto di giocare con la palla, l'importante per loro è che siamo protagonisti e questo sarà un grande concetto da sviluppare per noi come squadra".

La sua è una storia particolare: ha vissuto un'estate travagliata, in cui si è trovato fuori rosa, poi le cose si sono rimesse a posto. "Principalmente c'è stata confusione con le parole. All'inizio sembrava dovessi andare via per questioni societarie, poi ho parlato col direttore e abbiamo trovato una soluzione per rimanere. L'anno scorso quando sono venuto, l'obiettivo era rilanciarmi, se non fossi stato sicuro di poter fare un campionato importante non sarei rimasto. Il gruppo per me c'è. Piano piano dobbiamo tornare a fare risultati, ma già questa settimana abbiamo fatto step importanti. Abbiamo concesso pochissimo e siamo stati padroni della partita".

Ed è stato Carlini il protagonista principale del suo essere rimasto a Reggio Emilia: "Lui è stato il primo, senza di lui sarebbe stato molto difficile. Lui è stato l'interlocutore più importante tra me, il direttore e la Reggiana. Io avrei voluto tornare in Spagna, il calcio che si faceva con Menichini non lo amavo tanto perché a me piacciono le squadre propositive, con possesso palla alto: per questo volevo tornare nella mia patria. Io sono catalano, ma non voglio parlare di politica".