Prato, ds Califano: "Siamo giovani, la cattiveria non è la nostra arma migliore. Monza? Non mi aspettavo di vederlo così in alto"

 di Valeria DEBBIA  articolo letto 589 volte
Gianni Califano
© foto di Federico De Luca
Gianni Califano

In vista della gara di campionato che vedrà il Prato impegnato contro il Monza, il ds dei lanieri Gianni Califano è stato ospite della trasmissione 'Monza-News sera'. Il dirigente vanta, infatti, un passato nelle file biancorosse, più precisamente nella stagione 2014/15 culminata con la salvezza sul campo e il fallimento della società brianzola, che è poi stata rilevata all'asta dall'attuale presidente Nicola Colombo che l'ha riportata tra i professionisti: "E' la prima volta che ritrovo il Monza - spiega Califano in diretta. - Sarà emozionante ed è bello poter rivedere la squadra biancorossa in Serie C. Il mio ricordo più bello? Tutta l'annata è un ricordo indelebile, anche se è stata drammatica. La festa finale coi tifosi dopo i play-out col Pordenone è ancora nel mio cuore: ringrazio ancora tutti coloro che hanno partecipato a quella avventura".

Al ds dei lanieri viene chiesto se si aspettava di vedere il Monza così in alto in classifica: "Non me l'aspettavo: va dato merito a mister Zaffaroni e alla sua organizzazione di gioco, ma anche al ds Antonelli per come ha costruito la squadra. Ad oggi è la squadra più brutta da incontrare. Chi toglierei ai biancorossi? D'Errico, Cori, Giudici è troppo facile nominarli. Negro mi ha impressionato a Lucca, ma se gli altri dovessero avere un raffreddore, non me ne dispiacerei".

In chiusura un commento sul Prato: "Noi non siamo una squadra col coltello fra i denti, non è la cattiveria la nostra arma migliore. Abbiamo 7 under di cui 2-3 classe 1997 e 1998. Questo è il nostro progetto. Sappiamo che dobbiamo soffrire e conosciamo le difficoltà di avere così tanti giovani in squadra. L'importante è che i nostri continuino comunque ad esprimere dal punto di vista del gioco quello che hanno fatto finora, magari con un po' di malizia in più".