Mantova, l'ex Di Loreto respinge le accuse dall'ad Folgori

 di Claudia MARRONE  articolo letto 897 volte
© foto di Jacopo Duranti/tuttolegapro.com
Mantova, l'ex Di Loreto respinge le accuse dall'ad Folgori

Lunghissima querelle in casa Mantova, dopo che l'amministratore delegato del club, Enrico Folgori (QUI), ha denunciato, dalle colonne de La Gazzetta di Mantova, la pesante situazione debitoria nella quale versa il sodalizio biancorosso. Non sono mancate stoccate alla sponda bresciana prima a capo della società (che ha immediatamente replicato, QUI), ma ora, sempre dalle colonne del quotidiano lombardo arriva anche la risposta dell'altro ex patron, Serafino Di Loreto, tirato in ballo nella questione relativa al marchio del Mantova. Ecco le sue parole:

"Sapevamo che sarebbe finita così. In vista della prima scadenza vera della loro gestione, i soci romani la buttano in caciara. La realtà è semplice: il 20 gennaio loro hanno acquistato il Mantova per una cifra simbolica (meno di diecimila euro, ndr) che Folgori non mi ha neanche pagato (l'ad, a tal proposito, smentisce, ndr). E nell'atto notarile c'è scritto che prendevano in carico debiti e crediti, garantendo di aver preso visione di tutta la contabilità. Il Mantova non ha debiti nascosti: ci sono 250mila euro con l'erario rateizzati fino al 2022, poi ci sono 200mila euro da riscuotere da Lodi, i cui assegni a garanzia abbiamo dato ai romani. Gli stipendi del 16 febbraio sono stati pagati con i soldi della cessione di Zammarini, con 75mila euro della Sdl e 50mila dei soci mantovani. Questi erano gli accordi. Ora tocca andare avanti a chi ha acquisito il 100% del Mantova. Personalmente sono pronto a un confronto pubblico quando vogliono, documenti alla mano".