Lecce, mister Padalino: "Abbiamo avuto un atteggiamento troppo attendista. Ora rialziamoci"

 di Attilio Scarano  articolo letto 1304 volte
Pasquale Padalino
© foto di Giuseppe Scialla
Pasquale Padalino

Nel post partita del match dello "Zaccheria" tra Foggia e Lecce (terminato 3-0), ha parlato in conferenza stampa il tecnico dei giallorossi Pasquale Padalino. Ecco le sue parole, secondo quanto riportato da Calciofoggia.it:

"Nel primo tempo abbiamo atteso un po´ troppo nella nostra metà campo, mentre nel secondo tempo era tardi. Ci siamo prolungati in un atteggiamento attendista. Il Foggia ci ha messo in condizioni di fare questa partita e sa giocare con queste pressioni. Abbiamo fatto troppo poco per portare a casa un bottino pieno. Io non sono mai stato troppo esagerato nelle mie manifestazioni e continuo ad essere molto umile e volando basso rispetto a chi pensa che i campionati si vincano prima. Il Lecce esce ridimensionato ma mancano ancora 8 gare. Dobbiamo rialzarci e continuare a fare quanto di buono fatto fino ad oggi. Creare aspettative ed attese significa che il lavoro fatto in precedenza era buono. Sarà successo anche ai leccesi di deridere altri tifosi quando hanno vinto in maniera larga. Noi uomini di sport dobbiamo però rimanere fuori da questi discorsi. Prima della partita non ho assistito alla zuffa ma mi è stato riferito. Ci sono degli organi competenti preposti a verificare cosa sia successo. Sono distante e condanno ogni tipo di partite di questo genere. Le partite a questo punto non cambia nulla se si giocano in trasferta od in casa. Bisogna saper gestire i momenti che ci saranno. Il pubblico dà sempre quel qualcosa in più, ma fa poca differenza. Pentirsi non capita a tutti ma solo a chi in alcune situazioni ci godeva e poi nel passato per interessi personali si è pentito. Io non avevo nessuna alternativa quando ho lasciato Foggia e non avevo già una squadra. Si è trattata di una scelta ponderata e sapevo che la mia carriera potesse passare anche da momenti di stop perché fa parte del nostro lavoro. Abbiamo concesso qualcosa rispetto al girone d´andata ed abbiamo forse perso qualche meccanismo. Tuttavia stiamo facendo un campionato di tutto rispetto stando dietro ad una squadra ben più collaudata di noi. Avremmo potuto fare in più, ma anche in meno. Per Arrigoni dovremo aspettare il parere dei medici. Rispetto alle altre partite oggi la mia squadra ha avuto un atteggiamento prolungato che non avrei voluto vedere. Avevamo studiato questa fase ma con due sistemi di gioco così speculari poteva succedere anche al Foggia. Loro sono stati in molti frangenti più squadra di noi. Per noi non è stato un disastro totale perché siamo ancora secondi. Di certo avremmo voluto mantenere la distanza inalterata, ma se non facessimo risultato noi non ci importerebbe di quello che fanno gli altri. I ragazzi devono pensare che i ragazzi hanno onorato il campionato con il massimo impegno e si deve continuare su questa scia, per chi ha creduto in loro e chi ci sostiene. La differenza tra Tsonev e Mancosu in alcuni frangenti, soprattutto sulla gestione della palla, ci hanno causato alcune difficoltà. Non voglio dare colpe solo a lui ovviamente. Che Mancosu potesse mancare lo sapevamo, ma noi vogliamo riproporlo al massimo".