Galigani: "In giro tanti allenatori sponsorizzati. Ognuno rispetti il proprio ruolo"

 di Luca Esposito Twitter:   articolo letto 1998 volte
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
Galigani: "In giro tanti allenatori sponsorizzati. Ognuno rispetti il proprio ruolo"

Vittorio Galigani, navigato dirigente sportivo, è stato intervistato da Tmw Radio per "Focus Lega Pro" che ogni giovedì  alle 17.45 affronterà le tematiche relative al campionato di terza serie. 

Direttore Galigani, in questa stagione di Lega Pro ci sono stati finora 27 esoneri di allenatori. Nel girone C ultimamente è subentrato Bucaro al posto di Zanin al Monopoli, è tornato Erra per sostituire Zavettieri al Catanzaro, ed è subentrato Petrone al Catania al posto di Rigoli. A pagare in prima persona continuano a essere gli allenatori, quando le cose non vanno bene. Questa situazione come la vede?

"E' la prima regola che insegnano a Coverciano quella di tenere sempre pronta la valigia. In Italia, appena c'è una carenza di risultati paga l'allenatore, al di là di chi sono gli effetti responsabili. Gli allenatori sono legati ai risultati, in Lega Pro è difficile ottenerli anche perché scarseggiano denaro e qualità, c'è molta approssimazione a livello dirigenziale e quindi i primi a pagare sono gli allenatori. Molti di questi vanno a lavorare con lo 'zainetto', altri sono sponsorizzati. E poi accade l'opposto, vediamo quello che sta accadendo a Melfi. La squadra perde da nove partite di fila e la società ha deciso di andare avanti col tecnico. Bisogna capire le disponibilità economiche del club e quali sono le prospettive future. Il 13 Gravina ha presentato un nuovo rating su regole che dovranno essere adottate iniziando dalla prossima tornata di campionato per i prossimi tre anni. E' un discorso molto complesso".

Il 6 marzo prossimo ci saranno le elezioni del presidente della Federcalcio, e l'unico antagonista di Tavecchio potrebbe essere Andrea Abodi (che per regolamento dovrebbe dimettersi da presidente della Lega di B due settimane prima del voto). Chi vede favorito tra i due?

"La tornata elettorale è abbastanza interessate. Ulivieri è sceso in campo a favore di Tavecchio, ragion per cui quest'ultimo mi sembra favorito e non era mai successo che gli allenatori si schierassero in contrapposizione ai calciatori i quali si sono schierati con Abodi. Ulivieri chiede che in tutte le categorie dilettantistiche le società debbano assumere un allenatore qualificato quando oggi vediamo che nei settori giovanili per 200/300 € vengono assunti dei puri amatori e questo è deleterio per la qualifica del calcio e soprattutto per la crescita dei giovani calciatori. Ci saranno diversi colpi bassi, Abodi cercherà voti tra i fedelissimi di Tavecchio e viceversa. In questa contesa riveste un ruolo molto importante quello che io chiamo 'Magno Claudio' ovvero Lotito, il quale fu il sostenitore principale di Tavecchio e lo sarà anche in questa circostanza. Oggi come oggi diamo Tavecchio in vantaggio al 52%, vedremo cosa succederà".

Ci sono state più società che nonostante le palesi difficoltà economiche hanno comunque fatto mercato in entrata. Non crede sia il caso di rivisitare le regole in tal senso?

"Parto da quello che è accaduto oggi a Messina. La vecchia proprietà aveva deciso di passare la mano gratuitamente per far rientrare in gioco Proto. Lucarelli ha pensato ad una mini processione guidando i giocatori in questa protesta fino alla fabbrica dell'attuale presidente. Nel calcio ognuno deve rispettare il proprio ruolo, ci vogliono delle regole nuove. Chi non è in grado di pagare gli stipendi non dovrebbe essere autorizzato ad acquistare  giocatori. Se miriamo ad un calcio diverso abbiamo bisogno di dirigenti con idee chiare e capaci di impostare un lavoro costruttivo per il nostro calcio".