Foggia, patron Sannella: "Tributo reciproco tifoserie dimostrato altissimo livello maturità. Dopo la festa, ci rimettiamo in moto"

 di Valeria DEBBIA  articolo letto 1396 volte

Il giorno dopo la vittoria del Foggia nel big-match contro il Lecce e la festa dello Zaccheria, il patron rossonero Fedele Sannella racconta il suo pieno di emozioni dalle colonne del sito ufficiale foggiacalcio1920.it: “E’ stata una giornata importante è andato tutto come speravamo a cominciare dal risultato. Ma ci sono state tante altre cose belle da ricordare nella giornata di ieri”. E quindi le sciorina tutte, a partire dagli applausi reciproci delle due tifoserie: “Innanzitutto la gente, tantissima. Il popolo rossonero ci ha abituati ad uno stadio sempre pieno e festante e la giornata di ieri non ha fatto altro che confermare quello che già sapevamo: lo Zaccheria è la casa del calcio. La cosa più bella di Foggia-Lecce è stato il tributo che i tifosi del Lecce hanno riservato ai nostri giocatori, ricambiato da quello che i tifosi del Foggia hanno fatto a quelli del Lecce: uno spettacolo nello spettacolo, la dimostrazione dell’altissimo livello di maturità raggiunto dai nostri tifosi. Ieri allo Zaccheria avevamo invitato la presidente dell'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, la dottoressa Daniela Stradiotto, ed il direttore generale della Lega Pro, Francesco Ghirelli: sono andati via soddisfatti”. Poi non può che esserci l’emozione dovuta al successo: “A fine gara, sono rimasto seduto a guardare i ragazzi festeggiare: è stato stupendo. Siamo felici per loro, è stata una settimana intensa, dentro e fuori dal campo. Volevamo che la squadra arrivasse pronta e senza particolari preoccupazioni a questa partita, volevamo che pensassero solo alla gara, sapevamo di giocarci una grande chance e abbiamo cercato di non sbagliare nulla. La vittoria di ieri è figlia di tante componenti. L’abbiamo ottenuta grazie a mister Stroppa, grazie al grande gruppo di calciatori, grazie a chi ha giocato, a chi era in panchina e penso ad Agnelli, a Sarno e a tutti gli altri. La vittoria di ieri è stata anche figlia del grande lavoro di squadra, una squadra che comprende la società i tifosi e la città: è stata la vittoria di tutti“. Ma bisogna smaltirla in fretta perché la stagione è ancora lunga e il Foggia non ha conquistato ancora nulla di concreto: “Se il campionato finisse oggi allora potremmo festeggiare, ma la nostra testa dev'essere già alla sfida di Catania. Quattro punti sono un vantaggio relativo se consideriamo che ci sono ancora 8 gare, e fino a quando la matematica non darà il suo responso definitivo noi abbiamo l'obbligo di affrontare tutte le gare con la stessa voglia, la stessa rabbia che abbiamo messo fino ad ora. Anche perché tutti vogliono battere la capolista e nessuno ci regalerà niente. Da oggi ci rimettiamo in moto, rimettiamo i piedi ben saldi a terra e pensiamo al Catania, un'ottima squadra, che insegue un posto nei play off ed ha bisogno di punti”.