FOCUS TLP - Serie A: ben 16 tecnici hanno allenato anche in Serie C. Con gli esoneri di Allegri, Sarri e Di Francesco

Allegri esonerato due volte da Camilli, Sarri cacciato nell'ultimo anno in C, Spalletti giovanissimo e vincente in C1. Un viaggio in compagnia di TuttoLegaPro.com nelle carriere dei mister di Serie A
 di Sebastian DONZELLA  articolo letto 1133 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
FOCUS TLP - Serie A: ben 16 tecnici hanno allenato anche in Serie C. Con gli esoneri di Allegri, Sarri e Di Francesco

La Serie C come fucina di talenti per la Serie A. Lo sentiamo ripetere spesso, forse troppo. Anche perché i giocatori che partono dalla terza serie e arrivano nel calcio che conta si contano sulle dita di una mano. Eppure la Lega Pro, per una particolare categoria, è fondamentale in ottica Serie A. Ben 16 tecnici sui 20 attuali nei club del calcio nostrano che conta, infatti, ha allenato in Serie C. Solamente uno su quattro, insomma, è arrivato in alto senza partire dal basso. E solamente uno, Sinisa Mihajlovic del Torino, non ha mai avuto a che fare con la terza serie: tutti gli altri invece, se non hanno allenato in C, ci hanno almeno giocato.

TuttoLegaPro.com, in ordine alfabetico per squadra, ha analizzato il rapporto di ogni mister di Serie A con la base del calcio professionistico italiano, pescando, in fondo all'articolo, alcune foto dei tecnici nelle loro esperienze in Lega Pro.

Gian Piero Gasperini (ATALANTA): una sola, sfavillante, stagione in terza serie: debutta sulla panchina di una prima squadra nel 2003, a Crotone, conquistando la promozione in Serie B ai playoff, dopo essere arrivato secondo alle spalle del Catanzaro. Con i pitagorici prosegue la sua avventura in cadetteria per poi conoscere la A col Genoa.

Marco Baroni (BENEVENTO): ha allenato per più di metà carriera in Serie C. Il debutto nel 2000 in C2 col Rondinella, seconda squadra di Firenze, chiudendo all'ottavo posto. Un anno dopo stessa categoria e stesso risultato al Montevarchi, in provincia di Arezzo. La stagione dopo, sempre in C2, è disastrosa: esonerato dalla Carrarese mentre la squadra è all'ultimo posto, con i toscani che poi si salvano ai playout. Un anno senza panchina e poi la ripartenza dal Sudtirol: stagione positiva con i bolzanini e l'approdo ai playoff.
Una buona annata che convince l'Ancona, in C1, a puntare su Baroni. Ma solo per 12 giornate, prima dell'esonero avvenuto dopo una sola vittoria in campionato. Tre anni dopo (con in mezzo l'esordio in Serie A col Siena), riparte dalla Cremonese in 1^ Divisione. Anche qui annata sfortunata, terminata dopo 10 partite con un altro esonero. Poi il passaggio alla Primavera della Juventus grazie al quale ha rilanciato la propria carriera, ripartendo, quattro anni fa, dal Lanciano in Serie B.

Roberto Donadoni (BOLOGNA): ha conosciuto per un solo anno la Serie C. Il suo debutto da allenatore, infatti, risale alla stagione 2001/02, in quel di Lecco. Campionato di C1 concluso al decimo posto ma cooscendo subito l'onta dell'esonero, nel mese di dicembre, per essere poi richiamato a marzo. Un anno la B al Livorno e da lì a poco in Serie A, sempre con gli amaranto.

Massimo Rastelli (CAGLIARI): ha iniziato la sua carriera da allenatore in 2^ Divisione, nel 2009 alla Juve Stabia, vincendo il campionato ma dimettendosi subito dopo la matematica promozione. Per due anni subentra sulle panchine di Brindisi, sempre in 2^ Divisione, e Portogruaro, debuttando in 1^ Divisione, e terminando sempre a metà classifica. La stagione della svolta è quella del 2012/13: l'Avellino si affida a lui e Rastelli ringrazia i Lupi portandoli in Serie B. Poi il Cagliari e la promozione in massima serie.

Rolando Maran (CHIEVO VERONA): da onesto ex difensore di provincia, inizia la sua carriera allenando in C1, al Cittadella: tre stagioni tra il 2002 e il 2004, tutte concluse a metà classifica. Le uniche della sua carriera in terza serie: da lì in avanti, infatti, sette anni in Serie B e sei in Serie A. Gli ultimi quattro al Chievo, squadra nella quale ha giocato per ben nove stagioni.

Davide Nicola (CROTONE): nel 2010 appende gli scarpini al chiodo e passa dal campo alla panchina: dopo due stagioni al Lumezzane da giocatore, ne disputa altre due da allenatore. Con i valgobbini un sesto e un ottavo posto che convincono il Livorno, in cadetteria, a puntare su di lui. Con i toscani arriva subito la promozione e il debutto in Serie A.

Stefano Pioli (FIORENTINA): uno dei quattro a non aver mai allenato in terza serie. Ma è una categoria che ha frequentato da giocatore, a inizio carriera col Parma e alla fine con la Pistoiese.

Ivan Juric (GENOA): nel 2014/15, nella prima stagione di Lega Pro unica, alla guida del Mantova, prima squadra senior allenata. Il 12^ posto con i virgiliani convince il Crotone e da lì parte la sua rincorsa alla Serie A prima con i pitagorici e, attualmente, con i grifoni.

Luciano Spalletti (INTER): a 34 anni inizia ad allenare all'Empoli, in C1. Anno 1994: prende i toscani a sei giornate dal termine ultimi in classifica e li salva ai playout contro l'Alessandria. Da lì parte la scalata alla Serie A, sempre con gli azzurri: nel 1995/96 vince la Coppa Italia di Serie C e ottiene la Serie B ai playoff. La stagione successiva, da neopromosso, conclude il cammino portando l'Empoli in Serie A.

Massimiliano Allegri (JUVENTUS): attuale campione d'Italia e vicecampione d'Europa, deve parte delle sue fortune alla Serie C. A 36 anni l'Aglianese, piccola società in provincia di Pistoia, decide di spostarlo da campo alla panchina. Da tecnico (tredicesimo) fa peggio che da giocatore (ottavo) ma con una squadra rimaneggiata. La stoffa c'è e si vede: la SPAL, in mezzo a diversi problemi economici e societari, gli affida la guida tecnica nel 2004/05. Allegri sorprende tutti e riesce a salvare senza troppi patemi i ferraresi nonostante la squadra venga smantellata nel mercato di gennaio.
A fine stagione, però, la SPAL fallisce: Allegri saluta e si sposta a Grosseto dove sperimenta i chiari di luna dell'attuale patron della Viterbese, Piero Camilli: ques'ultimo esonera l'attuale tecnico della Juve dopo poche partite, lo richiama al termine del campionato, chiudendo comunque al quarto posto. E, nella stagione 2006/07, lo esonera di nuovo: il suo posto lo prende Cuccureddu che conduce i maremmani in Serie B.
La cacciata da Grosseto, paradossalmente, è la fortuna di Allegri: a chiamarlo è il Sassuolo, sempre in C1, con il quale conquista la prima promozione in cadetteria personale e nella storia dei neroverdi, portandosi a casa anche la Supercoppa di categoria. Il Cagliari se lo accaparra, facendolo debuttare su una panchina di Serie A. Tre anni dopo l'esperienza a Sassuolo, vincerà lo scudetto col Milan.

Simone Inzaghi (LAZIO): uno dei pochi a non aver allenato in terza serie. Eppure in Serie C c'è stato lo stesso, da calciatore, con le maglie di Carpi, Novara, Lumezzane e Brescello.

Vincenzo Montella (MILAN): anche per l'ex bomber della Roma niente Lega Pro in panca. Ma la sua carriera da attaccante inizia ad Empoli, in C1: cinque i campionati disputati ma solo sulla carta. Tre e mezzo nella realtà, dal momento che una frattura del perone e un'infezione virale lo tengono lontano dai campi da gioco per un anno e mezzo.

Maurizio Sarri (NAPOLI): ha allenato in tutte le serie del calcio italiano ad esclusione della terza categoria. In Serie C ci arriva nel 2003, dopo aver portato il Sansovino in tre anni dall'Eccellenza al professionismo. Il debutto, però, lo compie con la Sangiovannese: secondo posto in C2 e promozione ottenuta ai playoff. L'anno dopo arriva un ottavo posto da neopromosso in C1 che lo porta in Serie B, a Pescara.
Dopo un paio di altalenanti stagioni in cadetteria, Sarri ritorna in Serie C ma non nella maniera sperata: a Verona, nel 2008, in C1, subentra ma dura solo sei partite. La stagione successiva copione identico a Perugia, in 1^ Divisione, solo che stavolta le partite sono 18. Nel 2010/11 riesce a portare l'Alessandria ai playoff, chiudendo al terzo posto, per poi passare al Sorrento che lo esonera a metà campionato, in quella che attualmente è la sua ultima esperienza in terza serie. L'Empoli decide di credere in lui in seconda serie e da lì la promozione in Serie A.

Eusebio Di Francesco (ROMA): la prima esperienza da tecnico è targata Lanciano, in 1^ Divisione, nella stagione 2008/09: viene esonerato a fine gennaio, al suo posto arriva l'attuale tecnico del Gubbio, Dino Pagliari. Nella stagione successiva subentra a stagione in corso sulla panchina del Pescara: prende la squadra a inizio gennaio del 2010 e la porta in B vincendo i playoff.

Marco Giampaolo (SAMPDORIA): una sola stagione in 1^ Divisione da tecnico già affermato con un curriculum di primo piano alle spalle: è il 2014/15 quando l'attuale trainer della Sampdoria a sorpresa prende in mano la Cremonese. Arriva in grigiorosso da tredicesimo e termina ottavo, convincendo l'Empoli a riportarlo in Serie A.

Cristian Bucchi (SASSUOLO): in Lega Pro unica è storia recentissima: dopo aver debuttato in Serie A nel 2013 con il Pescara, retrocedendo al termine della stagione senza mai vincere una partita, con grande umiltà rescinde il contratto e decide di ripartire dalla Serie C, precisamente da Gubbio. A gennaio 2014, però, arriva il primo esonero in carriera. Esattamente un anno dopo, nei primi giorni del 2015, entra in corsa alla Torres per sostituire il compianto Vincenzo Cosco, gravemente malato, e conduce i rossoblù alla salvezza.
Due stagioni fa passa alla Maceratese: spettacolare la stagione in biancorosso, con terzo posto e playoff da neopromossa. Il Perugia lo nota e lo porta in B, categoria nella quale raggiunge nuovamente i playoff. Il resto è attualità, con il Sassuolo che ha deciso di riportarlo in A dopo l'infausta esperienza di Pescara.

Leonardo Semplici (SPAL): guida in Serie A la stessa squadra che, due anni fa, ha portato alla vittoria in Lega Pro. Nel mezzo un altro successo, quello in Serie B. In precedenza un'altra mezza stagione in 1^ Divisione con gli estensi, conclusa al quarto posto e propedeutica alla scalata alla massima serie. Non è però la prima doppia promozione consecutiva di Semplici in carriera: tra il 2007 e il 2009 vince due campionati di fila con il Figline (provincia fiorentina) portandolo dalla D alla 1^ Divisione. La Lega Pro, però, non è stata tutta rose e fiori per il tecnico spallino, esonerato nelle esperienze di Arezzo e Pisa tra il 2009 e il 2011.

Sinisa Mihajlovic (TORINO): come detto in apertura, è l'unico tecnico in massima serie a non aver mai giocato né allenato in Serie C. Mosca bianca.

Luigi Delneri (UDINESE): in Serie C, è un'istituzione con ben otto campionati tra C1 e C2. Il Teramo, nel 1990, decide di dargli una chance dopo averlo visto condurre il Partinicaudace, squadra della provincia palermitana, al secondo posto tra i dilettanti. La scelta dei biancorossi è positiva, visto che a fine stagione chiude terzo. Un anno dopo passa al Ravenna: con i giallorossi vince il suo primo campionato di C2 nella stagione 1991/92. Non sale subito in C1 ma passa al Novara per due stagioni, con un terzo e un quinto posto. Da lì il trasferimento alla Nocerina: l'esperienza in rossonero porta in dote un altro campionato di C2 vinto e la prima stagione in C1, sempre con i campani, conclusa ai playoff. 
Nel 1996 ritorna in C2, alla Ternana: due promozioni di fila, con un'imbattibilità durata 39 partite. La cadetteria la conquista tramite i playoff, battendo proprio quella Nocerina allenata in precedenza. È l'ultima stagione in terza serie: nell'estate del 1998 lo chiama l'Empoli in A, ma non debutterà mai venendo esonerato già ad agosto. Da lì tornerà, in Serie B, alla Ternana, con un nuovo esonero. La ripartenza definitiva avviene allenando un piccolo borgo di Verona, costruendo a partire dalla cadetteria il "Miracolo Chievo".

Fabio Pecchia (VERONA): una sola, particolarissima, stagione in 1^ Divisione, in quel di Latina, nel 2012/13. I pontini sono la sorpresa del campionato ma la società, incredibilmente, decide di esonerarlo mentre è terzo in classifica. Il tutto prima della finale di ritorno di Coppa Italia Serie C, dopo la vittoria all'andata fuori casa a Viareggio. Una Coppa che, beffardamente, i nerazzurri vincono ma che Pecchia non può vantare, dal momento che nella sfida di ritorno sulla panchina dei laziali vi è mister Sanderra.

Leonardo SEMPLICI premiato con la panchina d'argento seconda divisione PANCHINA D'ORO E D'ARGENTO PER LA STAGIONE 2008-2009 - Firenze Settore Tecnico di Coverciano - 01.02.2010 © foto di Federico De Luca
Allenatore Eusebio Di Francesco © foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
Db Alessandria 26/09/2010 - campionato di calcio Lega Pro / Alessandria-Gubbio / nella foto: Maurizio Sarri © foto di Daniele Buffa/TuttoLegaPro.com
De Lumezzane (Bs) 03/10/2010 - campionato di calcio Lega Pro / Lumezzane-Reggiana / nella foto: Davide Nicola © foto di Image Sport/TuttoLegaPro.com
Ar Salo' (Brescia) 25/09/2011 - campionato di calcio Lega Pro / Feralpi Salo'-Portogruaro nella foto: Massimo Rastelli © foto di Image Sport/TuttoLegaPro.com
Nocerina-Latina 0-1 [Lega Pro 2012-2013] Mr. Fabio PECCHIA © foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
Cristian Bucchi © foto di Federico Gaetano/TuttoLegaPro.com
Unione Venezia-Mantova, Lega pro girone A 2014/2015, Unione Venezia-Mantova 1-0, giocata allo stadio Pier Luigi Penzo, nella foto: mister Ivan Juric © foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
Bassano del Grappa, Lega Pro 2014/2015, Bassano Virtus-Cremonese 0-0, giocata allo stadio Mercante, nella foto: Marco Giampaolo © foto di Marcello Casarotti/TuttoLegaPro.com