Catania-Taranto: la sfida infinita che ritorna al "Massimino" a distanza di 15 anni

 di Antonio Paradiso  articolo letto 843 volte
Petrone, All. Catania
© foto di Federico Gaetano
Petrone, All. Catania

Non sarà mai una partita banale quella tra Catania e Taranto, in particolar modo dopo quanto successo nel lontano 2002, quando le due squadre si contesero fino all'ultimo la promozione in Serie B, che alla fine fu appannaggio degli etnei non senza polemiche e non senza strascichi tra i tifosi tarantini, che da quel giorno meditano vendetta. Una sfida che di fatto cambiò il destino delle squadre che da quel momento iniziarono a viaggiare su binari diametralmente opposti, con i siciliani capaci di andare in Serie A qualche anno più tardi e gli ionici costretti a ripartire addirittura dalla serie D dopo la gestione D'Addario del 2012. Ora, a distanza di 15 anni, Catania e Taranto si ritrovano nello stesso girone di Lega Pro, e domani (calcio d'inizio alle ore 14.30) torneranno a confrontarsi al "Massimino" per la prima volta da quel fatidico 2 giugno 2002, in cui una rete di Michele Fini decise l'andata della finale playoff, gettando le basi per la promozione in cadetteria dei catanesi che fu certificata nel ritorno della finale, disputatosi a Taranto una settimana più tardi.

La realtà ci presenta due compagini che arrivano a questa partita con umori diversi: il Catania ha assoluto bisogno di riscattare la débacle di Agrigento e per farlo la dirigenza ha deciso di cambiare, esonerando Rigoli e chiamando al timone Mario Petrone, che due anni fa con l'Ascoli raggiunse un secondo posto in Lega Pro, che nella torrida estate del 2015 venne trasformato in una promozione d'ufficio dopo il caso Savona-Teramo. Compito del nuovo arrivato, sarà quello di raggiungere la zona "alta" dei playoff, cercando di migliorare  il cammino esterno (vero tallone d'Achille della formazione rosso azzurra) e mantenere costante quello interno, al momento quasi perfetto, considerando i 32 punti (senza considerare ovviamente la penalizzazione) in 13 partite, che fanno del Catania la squadra migliore del girone C tra le "mura amiche". A far visita ai ragazzi di Petrone, vi sarà il rigenerato Taranto di Ciullo, che proprio nell'ultima giornata nel derby contro il Foggia (in cui ha debuttato il tecnico salentino) è riuscito a ritornare alla vittoria, dopo un'astinenza di 6 partite. Un'ottima prova che dà fiducia per il futuro e per le prossime tre partite, in cui i rossoblù si giocano una buona fetta di stagione: infatti, dopo la gara in Sicilia, Stendardo e compagni avranno il Matera (impegno di Coppa Italia) e il Catanzaro in casa. 

QUI CATANIA: Il neo tecnico etneo non potrà contare sullo squalificato Bergamelli (appiedato dal giudice sportivo dopo il giallo rimediato contro l'Akragas) e sugli infortunati Baldanzeddu e De Cecco, che non compaiono nemmeno nell'elenco dei convocati. Per la gara di domani Petrone dovrebbe cambiare modulo, passando al 4-3-3 o al 4-3-1-2: a centrocampo ballottaggio tra Bucolo e Scoppa per il ruolo di regista, mentre in avanti il tridente dovrebbe essere composto da Di Grazia, Pozzebon e Mazzarani. 

QUI TARANTO: buone notizie, invece, per il Taranto, che recupera definitivamente Stendardo dopo tre settimane di stop. Il centrale difensivo ex Andria partirà dal primo minuto, facendo coppia con Altobello. In difesa ancora assente Som per infortunio, che verrà sostituito da Pambianchi sulla fascia sinistra. A centrocampo si rivede anche Nigro, che però dovrebbe partire dalla panchina. In attacco, invece, i dubbi principali: Viola non è al meglio della forma e difficilmente verrà rischiato dal primo minuto;il suo posto dovrebbe essere preso da Potenza che insieme a Paolucci e Magaghi comporrà il tridente offensivo. Ancora panchina per Cobelli.

La gara sarà arbitrata dal sig. Giacomo Camplone della sezione di Pescara, coadiuvato dagli assistenti Lorenzo Abagnara di Nocera Inferiore e Pierluigi Della Vecchia di Avellino.

Ricordiamo che domani potrete seguire il LIVE MATCH di Catania-Taranto sul sito di TuttoLegaPro.com, con collegamenti a partire dalle ore 14.30. A fine gara, invece, v sarà il classico appuntamento con i Top & Flop.