Arezzo, Cutolo: "Dobbiamo stupire, ma non parliamo di obiettivi"

 di Claudia MARRONE  articolo letto 1062 volte

"Sono andato subito in magazzino a salutare il Nanni, poi in campo c'era Elvis con cui ho giocato in quei sei mesi nella stagione 2005-2006  era davvero una bella squadra. C'era pure Floro Flores con cui ho giocato nelle giovanili del Napoli. All'Arezzo sono sempre rimasto molto legato, è stata la società che mi ha permesso di compiere il salto in Serie B. Sono rimasto solo pochi mesi ma qui ho bellissimi ricordi anche extracalcistici".

Come si evince dalle parole riportare dai colleghi di amarantomagazine.it, esordisce con un amarcord bomber Aniello Cutolo, fresco acquisto dell'Arezzo presentato ieri alla stampa. Il giocatore, dopo la parentesi dei ricordi prosegue poi:

"Se devo essere onesto non solo negli ultimi cinque mesi ma nell'ultima stagione non sono riuscito a incidere e ad esprimermi come avrei voluto. Voglio riscattarmi ed è anche per questo motivo che ho risposto subito si alla chiamata del direttore sportivo Gemmi. Credo nel progetto che mi è stato illustrato altrimenti non avrei firmato un biennale. Il mio ruolo? Mi trovo molto bene nell'agire alle spalle di una punta centrale".

Chiaramente il ruolo di Cutolo sarà importante anche nello spogliatoio, sicuramente molto giovane: "Poter essere un punto di riferimento mi entusiasma e forse proprio questo mi ha spinto ad accettare l'offerta dell'Arezzo, gli ultimi cinque mesi mi hanno permesso di capire le difficoltà e molti aspetti di questa Lega Pro. Sicuramente sono tra i veterani della squadra, l'età d'altronde parla chiaro. Insieme a tutti gli altri giocatori 'più grandi' dovremo fare quadrato per spingere anche i giovani a dare il massimo".

Conclude poi: "Il direttore ha detto che dobbiamo stupire, ma non parliamo di obiettivi, dobbiamo ricordarci sempre che siamo ultimi in classifica. Partiamo da meno unoe ciò significa che dovremo crescere e metterci tutti in discussione per costruire qualcosa di importante".