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Rimini, D'Angelo a TLP: "Siamo al di sotto delle aspettative. Niente frasi fatte per uscire dalla crisi. Valeriani e Onescu? Le proposte non erano soddisfacenti"Zero punti nelle prima due giornate di campionato con nessuna rete segnata nei primi centottanta minuti di campionato sono un bottino davvero modesto. Il tutto diventa preoccupante se ti chiami Rimini e avevi iniziato la stagione con rinnovate ambizioni per cercare di bissare la stagione di vertice vissuta l'anno scorso. L'anno del centenario non è iniziato, dunque, sotto una buona stella in terra romagnola. Per capire e analizzare il momento biancorosso, TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva il mister dei riminesi Luca D'Angelo. Mister, l'avvio è stato negativo nonostante una squadra importane. Quali sono le sensazioni che avvertite nello spogliatoio? "Abbiamo cambiato otto giocatori over e purtroppo un giocatore importante come Taddei non è mai stato utilizzato perchè era squalificato. Abbiamo ringiovanito molto la squadra, rinunciando a otto over della scorsa stagione e acquistando come elementi esperti solo Morga, Vignati e appunto Taddei. Giochiamo con tanti giovani, ma non cerchiamo alibi. Stiamo andando al di sotto delle aspettative". Due scivoloni contro squadre alla vostra porta come Renate e Monza "Due gare diverse fra loro: col Renate abbiamo giocato molto male e abbiamo meritato di perdere. Con il Monza invece meritavamo il pareggio. Capisco i possibili malumori dei tifosi: le aspettative erano tante e i risultati tendono a non arrivare. C'è ancora tempo però, siamo solo alla seconda giornata". Adesso all'orizzonte arriva la super sfida con la Pro Patria. Una gara del genere galvanizza o preoccupa? "Non credo che possano incidere gli stimoli. Sono irrelevanti in quanto la nostra squadra è giovane. Perciò gli stimoli sono naturali. La Pro Patria è la squadra più forte del campionato, sarà uno scontro difficile. Dobbiamo fare punti per interrompere questa situazione negativa". Contro i bustocchi sarete in emergenza a centrocampo, vista la squalifica di capitan Brighi. In estate avete perso giocatori importanti a centrocampo come Buonocunto e Cardinale. La coperta è corta in mediana? "Abbiamo il capitano squalificato ed è un'assenza importante, ma confidiamo nell'aiuto di tutta la squadra per riuscire a contrapporci a una formazione molto forte". Molti club stanno guardando al mercato degli svincolati, si aspetta un regalo dalla sua società? "Tutto è migliorabile nella vita e anche nel calcio. Credo tuttavia che di queste cose se ne debba occupare la società. Non mi lamento sicuramente di quanto fatto sul mercato. Sapevamo di poter avere qualche problema con la partenza di otto elementi esperti, dato che abbiamo ringiovanito di sette-otto anni l'età media della squadra. Se la società valuterà che si potrà fare qualcosa, allora ben venga. Valuteremo tutto, ma visto il momento contingente di difficoltà economica del nostro paese propenderei per nessun volo pindarico". Ad agosto Valeriani e Onescu erano a un passo da Virtus Entella e Reggina. Come sono andate le trattative? "Per Valeriani e Onescu tali richieste c'erano state, ma la società le ha ritenute dal punto di vista economico non soddisfacenti. Parliamo di due giocatori molto importanti. Il primo è un classe '91, il secondo addirittura un classe '93 perciò sono contento siano rimasti con noi". Lei invece era stato accostato al Crotone. Cosa ci fu di vero? "Soltanto voci, anche perchè a marzo ho rinnovato il contratto con il Rimini e non ho avuto alcun contatto con altre società". Il Rimini quest'anno festeggia il centenario: quali sono le iniziative del club per rendere omaggio a questo traguardo? "So che la società si è adoperata molto per il centenario, fra qualche settimana ci sarà la festa finale in occasione della gara interna con il Forlì. Inoltre è stata allestita una mostra in comune ed è stato realizzato un libro sul centenario della società. Non mi occupo io direttamente di tutte queste iniziative, spero di essere stato abbastanza esauriente al suo interrogativo(risata ndr)". Quale può essere la ricetta per ripartire a vele spiegate? "Non amo le frasi fatte; perciò non dico che bisogna lavorare. Sarebbe una bugia. Noi lavoriamo sempre e anche tanto in settimana. Dal punto di vista dell'impegno non c'è nulla da rimproverare ai ragazzi. Sicuramente i risultati non stanno arrivando e abbiamo bisogno di un momento di crescita. Per farlo dobbiamo continuare a credere in quello che sì fa quotidianamente".
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