É stato diesse del Gualdo nel 2005-2006 e contro il Gubbio la sfida è in parità: 2-1 per gli eugubini all'andata e 2-0 per i biancorossi nel ritorno. Nell'estate 2007 divenne diesse del Gubbio, però dopo appena quattro giornate di campionato aveva rassegnato le dimissioni dal suo incarico. Attualmente è il direttore sportivo del Perugia: stiamo parlando di Alvaro Arcipreti.
Adesso si ritrova di fronte il Gubbio. Cosa ci può dire a riguardo Arcipreti? "Si affrontano due squadre che stanno bene. Personalmente la vivo in maniera serena. Al di là del fatto che la mia esperienza a Gubbio è stata piuttosto breve oltre che negativa, ho mantenuto degli ottimi rapporti con persone dell'ambiente: in particolar modo con il presidente Marco Fioriti, e poi Giuseppe Pannacci e Luciano Ramacci. Rimane un rapporto che per me è fondamentale".
Il Perugia ha speso molto per fare il salto di categoria diretto mentre il Gubbio come lo vede? "Diciamo che abbiamo speso il normale per una piazza come Perugia. É una piazza molto importante. É la prima piazza in Umbria come blasone. Abbiamo già vinto due campionati e cercheremo di risalire la categoria anche quest'anno. Il Gubbio credo che sia una squadra allestita bene: non sono stati fatti proclami ma sotto sotto credo che covano la speranza di fare un campionato importante. Gubbio in C1 è una squadra importante". Questo big match Arcipreti come lo definisce: un derby o una partita di cartello? "A mio avviso è un derby perchè si affrontano le uniche due squadre umbre in un campionato di C1. Però sono schietto: il perugino non sente fortemente il derby con il Gubbio per una questione di tradizione. Al di là di qualche piccola schermaglia, i rapporti sono buoni e negli anni di serie A tanti eugubini andavano a vedere il Perugia. Perciò è una partita che ha di certo un sapore particolare in più e basta. Poi è ovvio che per il perugino il derby è quello con la Ternana e questo lo sanno anche gli eugubini".
Che partita verrà fuori? "Partita difficile sia per il Perugia che per il Gubbio. I rossoblù arriveranno caricati e venire a Perugia darà degli stimoli particolari a tutti. Ma noi viviamo un momento molto buono e siamo determinati a continuare a prendere i tre punti. L'esito sarà incerto, soprattutto quando ci troviamo di fronte ad una gara di campanile così: però noi siamo convinti nelle nostre possibilità".
Ultimo capitolo: Simone Farina. Cosa pensa di lui che si trova senza squadra e il Perugia lo ha veramente cercato in estate? "Mi dispiace perchè ho avuto da sempre un rapporto eccellente con il ragazzo. L'ho portato anche a Gubbio e in rossoblù ha fatto molto bene. In estate ci poteva essere questa ipotesi di portarlo a Perugia, ma era ancora un calciatore del Gubbio. Poi noi abbiamo optato su un fuoriquota e non ne abbiamo parlato più. Che ora si trova senza squadra un po' mi sorprende, ma conoscendo il mondo del calcio... tutta questa vetrina che ha avuto ultimamente non gli ha portato benefici dal punto di vista tecnico come calciatore".
In conferenza stampa invece ha parlato il tecnico dei rossoblù Andrea Sottil. In sintesi ha specificato sulla gara di domenica prossima: "Si riesce a palpare con mano in città che questa gara è molto sentita. Capisco: un derby che ritorna dopo 24 anni. Ma noi la prepariamo come sempre, come succede nelle altre partite e non dobbiamo avere un atteggiamento diverso. Sappiamo che affronteremo un Perugia molto forte, a mio avviso la candidata numero uno per vincere il campionato. Mi dispiace che non sarò in panchina ma mi affido ancora al mio vice Coppola. La squadra sta ritrovando l'autostima e ho sentito in particolare modo dalle tribune il calore del pubblico che ci ha aiutato nei momenti più difficili del match. Non vincere da sette mesi al Barbetti non è piacevole. É stata una vittoria sofferta ma prepariamoci perchè in questa categoria le partite saranno tutte sofferte. Farina? Dispiace, come si è letto su alcuni articoli nazionali in questi giorni, che sia senza squadra. Ma vorrei ribadire un concetto: la rescissione consensuale dal Gubbio è stata una sua libera scelta".
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