Felice lo è. E sarebbe un pazzo se non lo fosse. Ma allo stesso tempo rimane con i piedi ben piantati per terra.
Dopo l’ottimo 2-0 che regala alla sua squadra il passaggio al secondo turno di TIM Cup contro lo Spezia, Giovanni Bucaro voli pindarici non ne fa e non ne vuole saperne di farli. Ha apprezzato e tanto la voglia e l’impegno che i suoi ragazzi hanno mostrato al “Simonetta Lamberti”, ma allo stesso tempo è ben cosciente che di concreto non si è fatto ancora nulla: “Avevo chiesto alla squadra grande spirito di sacrificio, m’interessava vedere un gruppo affiatato e sono stato accontentato – dichiara il nuovo tecnico rossonero – Sapevo che sotto il profilo del gioco sarebbe stato difficile esprimersi ad ottimi livelli, ma sono contento perché siamo stati sempre ordinati, anche negli ultimi venti minuti quando siamo andati in difficoltà perché fisicamente non c’eravamo più. La squadra, comunque, si è sforzata, facendo quello che gli avevo chiesto: la fase difensiva è andata bene, ma siamo ancora un po’ troppo lenti quando dobbiamo impostare. Manca ritmo nell’azione: voglio un gioco veloce e soprattutto palla a terra: un pallone alzato è un pallone regalato all’avversario”.
Analizzato il collettivo, Bucaro si sofferma anche sulle individualità. De Angelis e Corsetti sono quelli che l’hanno impressionato di più: “De Angelis – conferma il trainer palermitano – è un ragazzo su cui ci si può lavorare visto che ha appena 16 anni. Ma, nonostante l’età, ha già dimostrato grande personalità e qualità di gioco. Corsetti, invece, ha giocato in un ruolo non suo e si è districato bene, attaccando la profondità e sfruttando la sua grande corsa. Ma è bene che non si esalti: questi gol servono a poco, deve ancora lavorare molto per trovare la condizione ed i movimenti giusti. Anche se non sarà lui la nostra prima punta, queste sono le caratteristiche del mio attaccante ideale: non deve dare punti di riferimento, svariando sul tutto il fronte d’attacco”.
Archiviata la partita, inevitabile parlare di mercato. Perché, nonostante la vittoria convincente, l’impressione è che il Sorrento, così com’è, non abbia le caratteristiche per affrontare una Prima Divisione in maniera dignitosa: “Difficilmente quello visto contro il Treviso sarà il Sorrento del campionato – conferma Bucaro – Bisogna ancora lavorare e soprattutto aggiungere al gruppo parecchi under. L’ho detto il giorno della mia presentazione: mi auguro di avere entro Ferragosto l’80% della squadra, in modo da avere almeno quindici giorni di lavoro per dare un’identità alla squadra. Prima riusciamo a sistemarci e meglio è: manca meno di un mese all’inizio di un campionato che si prospetta difficoltoso visto che saremo inseriti nel girone meridionale, quindi con tanti derby. Prima delle uscite degli “anziani”, che valuteremo in base alle proposte che ci arrivano, mi preme prima chiudere il discorso degli under: abbiamo delle idee, speriamo di riuscire a chiudere queste trattative”.
In ultimo, un pensierino allo Spezia, che il Sorrento affronterà domenica prossima allo stadio “Alberto Picco”: “Contro lo Spezia – conclude il mister rossonero – chiederò ai ragazzi le stesse cose di oggi: spirito di gruppo e grande sacrificio. Con queste qualità possiamo sopperire anche alle mancanze atletiche che ci sono in questo periodo e magari fare un pensierino anche sul 2”
Sarà martedì prossimo il giorno del giudizio in casa Pro Patria. In quella data, infatti, si incontreranno il patron Pietro Vavassori e mister Aldo Firicano. Al momento la permanenza del tecnico ex Borgo a Buggiano è in bilico. Il tracollo del girone di ri...