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Campobasso, Fazio a TLP: "Con il club un amore di cinque anni"
26.06.2012 21:00 di Luca Esposito
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Fazio Albino (22) ed il Campobasso: un amore lungo cinque anni. Tanti quante le stagioni passate in rossoblè dal centrocampista originario proprio di Campobasso che dopo il quinto anno consecutivo potrebbe non rimanere in Molise anche a causa di un futuro incerto per la compagine del patron Capone. Fazio, nasce calcisticamente nell'Acli, la squadra giovanile più importante del Molise, approdando a soli 17 anni al Campobasso, allora iscritto al campionato di Serie D, dopo essere stato visionato dal trainer della Juniores Alfonso Bogota. Il primo anno con i rossoblè, alla guida tecnica di Mario Di Nola, è condito da qualche apparizione nella Coppa Italia di categoria. L'esplosione avviene con l'arrivo in panchina del trainer Gaetano Musella che gli dà spazio e fiducia proiettandolo stabilmente in Prima Squadra. Fazio macina presenze e minuti, anche se la data segnata in rosso nel calendario del giovane centrocampista è quella dell'esordio con la maglia rossoblè, contro il Luco Canistro. I tre campionati di Serie D vengono bissati dalla doppia stagione in Lega Pro del Campobasso, professionismo agganciato grazie al ripescaggio dei molisani, nei quali Fazio stacca rispettivamente 9 e 15 presenze. Un lavoro quello da calciatore che non ha distratto Fazio dagli studi, il ventiduenne infatti è iscritto attualmente al terzo anno di Giurisprudenza. TuttoLegaPro.com ha contattato in esclusiva il giovane centrocampista per parlare del suo passato, presente e futuro. Di seguito la breve intervista: Salve Fazio, cinque anni sono quasi una vita calcistica. Quali sono i primi ricordi di questa avventura con il Campobasso? "Avevo 17 anni quando arrivai al Campobasso, ma con Mister Di Nola ho trovato poco spazio. Tuttavia ho fatto il mio esordio contro il Luco Canistro. Quando arrivò in panchina Mister Musella iniziai a giocare con più continuità". Tre campionati di Serie D seguiti dal ripescaggio in Lega Pro... "Si, al secondo anno in D arrivammo ai play-off venendo eliminati. L'anno successivo ci attestammo a metà classifica, poi il ripescaggio… Ricordo che quell'anno numerose squadre di Lega Pro ebbero difficoltà ad iscriversi e venimmo lanciati noi tra i professionisti ed io, grazie al ds Molino, firmai un biennale con il Campobasso. In Lega Pro ho fatto nove presenze il primo anno e quindici in questa stagione appena conclusa". Per te che sei originario di Campobasso, quanto ti fa male vedere le difficoltà che sta incontrando la società per iscriversi? "Fa molto male e spero che i problemi societari si possano risolvere perchè il Campobasso è la principale società del Molise. Ha un grandissimo seguito in tutta la regione, ricordo una partita nell’ex C2 contro il Taranto, il Selvapiana arrivò a contare 20.000 presenze sugli spalti". Se dovessi descrivere il tuo modo di giocare, quali caratteristiche useresti? "Io sono un centrocampista di qualità, forse devo essere un po' più cattivo, agonisticamente parlando, come mi hanno spesso detto gli allenatori che ho avuto". Il tuo ricordo più bello con la maglia del Campobasso? "Sicuramente l'esordio in serie D contro il Luco Canistro, ricordo benissimo quel giorno e debuttai anche con una rete. Un'emozione incredibile. …”
“Sicuramente Alberto Quadri, grandissimo giocatore”. Un allenatore a cui devi dire grazie…. “Sicuramente mister Cosco che mi ha dato tanto sotto il profilo tecnico e umano". Dove vorresti vederti nel tuo prossimo futuro? "Mi piacerebbe continuare la mia avventura con il Campobasso, continuare a vestire questa maglia alla quale mi sento legato tantissimo. Spero che il Campobasso possa risolvere i suoi problemi e rinnovare con la società molisana. Altrimenti sono pronto ad intraprendere qualsiasi altra strada, anche fuori regione". Il sogno nel cassetto di Fazio… "Spero di arrivare più in alto possibile come calciatore, nel limite delle mie possibilità e capacità". Altre notizie - ESCLUSIVA ULTIM'ORA
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