“Anche il prossimo anno resterò alla guida del Chieti? Adesso serve un momento di riflessione”. A distanza di qualche giorno dal termine della stagione, il presidente del club neroverde – Walter Bellia – non se la sente di dare certezze. “Alla conclusione di un'annata, è sempre opportuno tirare le somme. E anche stavolta, a mente fredda, lo stiamo facendo. La verità è che da quattro anni, se si escludono un paio di amici che mi danno una mano, sono solo. Allargare la base societaria, con l’ingresso di nuovi imprenditori disposti ad affrontare al mio fianco una nuova avventura, è una necessità. Certo è che così non si può andare avanti. È vero, abbiamo deciso di ridurre i costi puntando sui giovani. Ma le spese affrontate restano comunque importanti, e non è giusto che determinate cifre gravino sulle spalle di una sola persona”. La domanda di ripescaggio? “Il discorso è quello di sempre: per presentarla, considerando anche l’obbligo di versare un contributo a fondo perduto a beneficio delle politiche giovanili, serve l’aiuto dell’imprenditoria locale". Nel frattempo, c’è soddisfazione per la stagione appena andata agli archivi. “Sul campo, avremmo meritato senza ombra di dubbio il salto di categoria. Una cosa è certa: il nostro campionato resta da incorniciare, perché siamo partiti con l’obiettivo di centrare il prima possibile una salvezza tranquilla e ci siamo fermati ad un passo dalla Prima Divisione”. Malgrado il futuro sia pieno di punti interrogativi, Bellia precisa: “Se decidessi di continuare, vorrei ricominciare da alcuni degli artefici di questo miracolo. Mi piacerebbe confermare, dunque, l’allenatore Silvio Paolucci, il direttore generale Luciano Di Giampaolo e il direttore sportivo Alessandro Battisti”.
Si torna a parlare di calcio giocato dopo due settimane in cui si è pensato più a festeggiare, mentre c'è chi si duole per ciò che poteva essere ma è rimasto solo come ipotesi. Si accendono le luci sui play off e i play out di Lega P...