In pole position per la panchina del Como ci sarebbe sempre il 40enne Benny Carbone, ma resta forte la candidatura di Diego Zanin, l’anno scorso a Treviso, che proprio per approdare sul lago lariano, ha gentilmente declinato l’invito che arrivava da Bassano. Defilati ma non troppo, Alfredo Sebastiani, 47enne nativo di Ancona ma da sempre a Bolzano in casa Sud Tirol e Silvio Paolucci, 52enne di Tollo ed ex allenatore di Campobasso e Chieti.
Il vicepresidente del club, Pietro Porro, si sta dando da fare per accelerare i tempi e dopo aver definito i quadri tecnici con la gestione della squadra che è stata affidata a Mauro Gibellini e Giovanni Dolci come responsabile dell’area tecnica, vorrebbe definire anche la casella di allenatore. Carbone piace sia per la sua importante carriera da giocatore ed ex proprio a Como nel 2002-03, oltre che le sue esperienze da mister a Pavia e Varese. Abitando a Milano, l’allenatore nativo di Bagnara Calabra avrebbe anche il vantaggio di conoscere l’ambiente ed essere considerato di casa. Così la società lariana, dopo aver scelto Gibellini per la sua lunga esperienza e l’aver militato – come Carbone – nelle file azzurre e vinto il ballottaggio con Moreno Zocchi, attuale ds dello Spezia e messo al suo fianco il giovane ds del Viareggio Dolci, per il suo ottimo lavoro al Viareggio, vorrebbe puntare su un allenatore emergente e di prestigio come Carbone.
Non potevamo chiedere di meglio nell'ultima domenica che ci regala i verdetti finali che fanno calare il sipario alla stagione 2012/13. Carpi e Latina dalla Prima Divisione salgono per la prima volta nella loro storia in B, Unione Venezia e L'Aquila salgono in Prima Di...