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INTERVISTE ESCLUSIVE
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Trapani, il tecnico Boscaglia a TLP: "La partita di domenica sarà una questione di testa"

07.06.2012 23:00 di Daniele Mosconi  articolo letto 2234 volte
Roberto Boscaglia, allenatore del Trapani
© foto di Luigi Putignano/TuttoLegaPro.com
Roberto Boscaglia, allenatore del Trapani

Dieci anni fa, dopo ventidue giornate, il Trapani si ritirò dal campionato di Eccellenza siciliana, venendo radiato. A distanza di due lustri, la squadra granata, capeggiata da mister Roberto Boscaglia si sta giocando un sogno chiamato Serie B. Domenica pomeriggio contro la Virtus Lanciano, un "Provinciale" ricolmo di passione batterà ancora più forte per spingere la squadra dal sogno alla realtà.

TuttoLegaPro.com ha voluto parlarne con il tecnico dei trapanesi, in questa intervista esclusiva. Persona distinta e per bene, passionale come sanno esserlo le persone del sud, amante dei libri thriller, ci ha narrato come sta vivendo queste ore che anticipano il fischio d'inizio della partita che potrebbe rappresentare l'apice di una carriera da allenatore finora ricca di soddisfazioni. Due stagioni fa il Trapani era in serie D, grazie ad una politica societaria seria e forte, ora si trova con un piede nella cadetteria. Ed in panchina c'era sempre lui.

Prima di passare alle domande, vogliamo far risaltare un tratto poco conosciuto di Roberto Boscaglia. Ci racconta un episodio che dice tutto dell'uomo Roberto Boscaglia: "Spesso sul campo le partite si vivono con una tensione eccessiva, però io dopo una sconfitta per 5-1 contro il Portogruaro tra le mura amiche, a fine partita ho abbracciato Massimo (Rastelli, allora tecnico dei veneti, ndr) a dimostrazione di come il calcio sia prima di tutto uno sport. Quello che succede nei novanta minuti, finisce lì e se un avversario ha meritato, giusto complimentarsi con lui. Anche da questi piccoli gesti si può cambiare questo sistema". E come dargli torto...

Mister, noi vogliamo fare un passo indietro. Cosa vi è successo verso il finale di stagione. Da una B ormai a portata di mano alla beffa finale con lo Spezia che vi ha lasciato con un pugno di mosche in mano.

"Ci ho pensato spesso e devo dire che sono giunto ad una conclusione molto precisa. Vede, noi siamo una squadra che non sa fare calcoli, scendiamo sempre in campo per vincere - come tutti d'altronde - ma questa peculiarità ci è costata spesso un eccesso di agonismo ed invece di addormentare le partite, come dovrebbero fare le squadre con un pizzico di esperienza in più, ci ha fatto perdere punti importanti. Potrei citarle molti episodi dove eravamo in vantaggio ed invece ci siamo trovati con un punto invece di tre".

Come ha fatto a non abbattersi dinanzi a quella cocente delusione.

"Cercando di non far sentire la croce solo addosso ai ragazzi. Siamo stati molto intelligenti, perchè ho la fortuna di allenare un gruppo fantastico. Ora è tutto passato, la testa è solo a domenica".

La settimana più importante della vostra stagione come sta trascorrendo?

"In maniera tra virgolette normale. Oggi ad esempio ci siamo allenati lontani dalla città perchè qui il clima ogni ora che passa si fa sempre più bollente e la pressione potrebbe giocare brutti scherzi".

A proposito: non sente il peso di questa responsabilità?

"Si, ma la sentiamo tutti, la squadra, la dirigenza ed i nostri fantastici tifosi. Però le dirò: è una responsabilità piacevole. Mi gratifica molto dal punto di vista interiore sentire questa sensazione. Qui a Trapani fino a qualche anno fa si parlava di Eccellenza, mentre ora si parla di serie B. Il passo è enorme, però guardando l'altra faccia della medaglia è il giusto premio ad una società seria e competente".

Prima di parlare dell'avversario di domenica, vogliamo chiederle un parere, essendo lei un esordiente in questa categoria, su questo campionato appena trascorso.

"Devo dire che avevo un'idea di questo torneo, ma non pensavo fosse così difficile. Da qualche anno a questa parte le Tv parlano della Lega Pro in maniera molto più ampia. Si trasmettono i play off in diretta, si è migliorato molto da questo punto di vista. In questa stagione abbiamo affrontato avversari blasonati ed anche il livello del gioco era molto alto, confrontarci con loro è stato un contributo importante per la nostra crescita come squadra".

Che squadra è la Virtus Lanciano.

"L'abbiamo affrontata tre volte, quindi la conosciamo abbastanza bene ormai. E' un avversario ostico, che fa della corsa il suo punto di forza. Attua un 4-3-3 perfetto (Gautieri ha giocato per anni con Zeman, fautore del 4-3-3, ndr), anche loro - come noi - adesso giocano sulle ali dell'entusiasmo, quindi sarà una battaglia entusiasmante".

Quale il segreto, secondo lei, per vincere la partita domenica?

"La cosa fondamentale in questi ultimi novanta minuti sarà giocare con la testa e nella testa. Scusi il giro di parole, ma è un concetto importante. Dobbiamo capire cosa ci giochiamo ed essere sgombri mentalmente da qualunque fattore ci possa distogliere dal nostro obiettivo. Il confine è labile ma importantissimo".

Quanto conta avere in squadra giocatori del calibro di Tedesco e Gambino.

"E' molto importante. Giacomo è il tipico uomo spogliatoio, sempre attento a tutto. Giocatori come lui e Gambino (ha fatto gol a gente come Lucio quando ha militato in Bundesliga nel Borussia Dortmund e nel Colonia, ndi) sono fondamentali, perchè aiuteranno i compagni meno esperti a vivere meglio queste ore che ci separano dalla sfida di domenica".

Pensa di riuscire a dormire sabato notte?

"Di solito non ho problemi, però mi sto avvicinando alle discipline orientali, potrei fare una seduta di yoga per rilassarmi e vivere con meno patemi d'animo gli ultimi istanti".

Ci parla molto di questo tratto, confidando di essere un grande divoratore di libri. Così ne approfittiamo per chiedergli quale libro sta leggendo ultimamente.

"Ora come ora sto leggendo "L'arte della guerra" di Sun Tzu, un generale cinese. Ve lo consiglio caldamente. Mentre il mio genere preferito è quello thriller. Lo scrittore che prediligo è Michael Connelly, un vero artista".

A Trapani sperano che il finale sia diverso da parecchi libri di quel genere.


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