Finalmente è stata scritta la parola fine alla querelle Poletti, invischiato nel derby fra Rimini e San Marino. Ieri è arrivata la notizia ufficiale dell’accordo fra il capitano del San Marino e la società di Serravalle. Da un po’ di tempo abbiamo chiesto al suo procuratore, Alessandro Ranieri, di poterci chiarire nel dettaglio cosa fosse successo. Ma il “Mino Raiola” della Lega Pro, come ama scherzosamente ribattezzarlo proprio Davide Poletti, ci aveva gentilmente richiesto di voler parlare a bocce ferme, un po’ per svelenire il clima, un po’ per far passare la buriana.
Finalmente ci ha concesso qualche battuta in esclusiva per il nostro portale TuttoLegaPro.com ... “Beh se Davide vi ha detto che io sono Raiola – attacca Ranieri -, lui chi sarebbe Balotelli o Ibrahimovic?”
Ma questo ce lo deve dire lei? “No, è solo una battuta. Vi ringrazio per la disponibilità e la pazienza. Però nelle ultime settimane si erano accavallate una serie di situazioni e non era facile sintetizzare la cosa in poche frasi. In settimana finalmente siamo stati a San Marino, dal presidente Danilo Pretelli, sia con Poletti, sia con Fogacci ed abbiamo trovato l’accordo”.
Tutti felici e contenti? “Ma direi di sì, grazie soprattutto all’ottimo lavoro del direttore Giannitti, che ha saputo mettere insieme le esigenze della società e dei giocatori. Alessandro Fogacci ha ormai sposato il progetto della squadra delle Repubblica sanmarinese, firmando di fatto in bianco per due anni, in attesa della riunione con l’ad Germano De Biagi, il dg Lele Lucchi e gli altri soci”.
Mentre per Poletti? “Trovato l’accordo anche per Davide, sempre in attesa di ratifica del CdA. Però dovrebbe essere tutto a posto”.
Possiamo sapere come è andata veramente? “Come sempre succede in questi casi, eravamo in ballo per il rinnovo con il San Marino dall’inizio della stagione 2011-12. Poi l’evolvere positivo del campionato aveva fatto propendere la società per un’attesa su eventuali rinnovi, in vista della possibile promozione. Nel frattempo, dopo il mercato invernale, erano arrivate offerte importanti (Ranieri preferisce non parlarne, ma c’erano Carpi, Carrarese e soprattutto il Cesena, ndr), fra cui il Rimini che è stata quella a cercare con maggiore convinzione il giocatore”.
E quindi? “Innanzitutto voglio ringraziare il Rimini ed il presidente Biagio Amati per la signorilità e la disponibilità. Oltre al direttore generale Giovanni Sama che ha fatto di tutto per accontentare il giocatore e trovare un accordo preliminare. Poi Davide, alla fine, ha preferito scegliere più di pancia. A questo punto la capacità e l’accordo fra i due direttori ha fatto sì che si potesse trovare una soluzione”.
Il giocatore non è uscito bene. “Il ragazzo mi ha raccontato di una serie di polemiche e di critiche ricevute da stampa e tv. Però vorrei sottolineare come in questo momento che sta vivendo il pallone ed il calcio minore in particolare, c’è solo da sottolineare positivamente la scelta di un giocatore che rinuncia ad una migliore offerta economica, seguendo il suo istinto ed il cuore ”.
Tante chiacchiere per nulla. “Guardi anche in questo ambito Davide me ne ha raccontate di cotte e di crude. Anch’io sono stato contattato da diverse testate giornalistiche, televisive e radiofoniche ed ho preferito parlare il meno possibile. Ringrazio il vostro sito per l’assoluta correttezza e trasparenza e che ha sempre riportato i fatti come si erano svolti, non dando seguito a voci e gossip”.
E’ stata discussa la moralità del giocatore. “Ho due figli e mi risulta difficile già giudicare loro, si figuri gli altri. Conosco Davide come uomo, oltre che come giocatore, da due anni e le posso assicurare che una persona come lui è difficile da trovare. Generoso, disponibile e dal grande cuore. Questo sicuramente lo potrà confermare anche il resto dello spogliatoio. Anzi delle volte l’ho rimproverato per la sua troppa disponibilità sia in campo, sia fuori. Se stampa e media hanno giudicato così avranno le loro buone ragioni”.
Ma non ha niente da dire sui giudizi espressi nei confronti del suo assistito? “Un mio docente mi ricordava una frase di Gandhi che diceva sempre che la vera moralità consiste non già nel seguire il sentiero battuto da altri, ma nel trovare la propria strada e seguirla coraggiosamente”.
Si è vociferato anche di un vostro feroce diverbio con l’allenatore del Rimini, Luca D’Angelo? “Ne approfitto per smentire anche questa diceria. E’ stato un grosso equivoco. Col mister ci siamo anche sentiti telefonicamente e ne abbiamo parlato. Solo una banale discussione a fine partita, dopo il ritorno col Cuneo. Le solite malelingue avevano fatto girare fantomatiche voci, assolutamente prive di fondamento. Ne approfitto – grazie alla vostra vetrina - per fare i pubblicamente i complimenti a D’Angelo e al Rimini per l’ottimo campionato fatto, l’importante attività di valorizzazione dei giovani del loro vivaio ed un costante processo di crescita della società, della squadra e della piazza, che non lo dimentichiamo, solo due anni fa, veniva da un problematico fallimento”.
Non potevamo chiedere di meglio nell'ultima domenica che ci regala i verdetti finali che fanno calare il sipario alla stagione 2012/13. Carpi e Latina dalla Prima Divisione salgono per la prima volta nella loro storia in B, Unione Venezia e L'Aquila salgono in Prima Di...