"E' stato davvero bello festeggiare in una cornice del genere - queste le prime parole del sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi che si conferma vero e proprio talismano per il team nerazzurro. Con lui allo stadio, infatti, il Latina non ha mai perso - A parte questa parentesi di colore, penso che la scena vada lasciata a questi ragazzi e soprattutto ad una società che non smette di stupirci. La città deve stringersi attorno alla dirigenza e dire grazie per quello che è stato fatto. Perché, senza retorica, quel che è accaduto oggi è un qualcosa di storico".
CONDO' (presidente Latina): "Davvero non ho parole per descrivere la gioia che provo. Ringrazio tutti i ragazzi, i dirigenti ed il nostro sindaco che ci ha voluto accompagnare. Eravamo tesi, lo vedevo negli occhi dei ragazzi prima della partita. Ma poi, per fortuna, siamo riusciti a tirare fuori il nostro immenso cuore, chiudendo nel migliore dei modi un'annata sfortunata, ma allo stesso tempo stupenda: era importante difendere quel tesoro che avevamo conquistato l'anno scorso".
MAIETTA (vicepresidente Latina): "Sofferta ma per questo ancora più bella. Entrando oggi al Nereo Rocco e soffermandomi a guardare lo splendore di questo impianto, la mia mente è andata a cinque anni fa, quando con questi stessi colori calcavamo i polverosi campi di periferia. Ecco, solo in questo modo possiamo comprendere lo spessore dell'impresa che abbiamo compiuto in un campionato così difficile".
MANNARELLI (Direttore Tecnico Latina): "Abbiamo dimostrato oggi di che pasta era fatta questa squadra. Siamo scesi in campo con defezioni non importanti, di più. Ma con cuore, tecnica e tenacia abbiamo fatto vedere di valere questa categoria. Certamente di errori ce ne sono stati, ma è proprio grazie a questi che ripartiremo per essere migliori".
"E' la vittoria anche di chi ha lavorato sempre dietro le quinte per garantire l'armonia al gruppo", queste le parole del team manager Claudio Vecciarelli, artefice di una piccola impresa nell'impresa, coprendo, insieme al preparatore dei portieri Giampaolo Di Magno e al responsabile della sicurezza Fabrizio Ziroli, la distanza che divide Latina da Trieste (e sono davvero tanti chilometri) addirittura in automobile, vista la scarsezza di posti disponibili in aereo. Una piccola ma significativa parentesi di colore che però fornisce una certezza inoppugnabile: a salvarsi, quest'anno, è stata la famiglia Latina tutta, senza distinzioni.
Si torna a parlare di calcio giocato dopo due settimane in cui si è pensato più a festeggiare, mentre c'è chi si duole per ciò che poteva essere ma è rimasto solo come ipotesi. Si accendono le luci sui play off e i play out di Lega P...